L'Irlanda al lavoro per identificare i resti di circa 800 bambini sepolti in un orfanotrofio cattolico
Via agli scavi per ritrovare i corpi di circa 800 bambini seppelliti in una fossa comune nella Casa del Buon Soccorso in Irlanda
Dopo quattro settimane di lavori preliminari, via agli scavi per identificare i resti di quasi 800 neonati che si ritiene siano sepolti nel giardino di quella che è stata la Casa del Buon Soccorso per le madri e gli infanti, sul sito di Tuam, nella contea di Galway in Irlanda. È stata Catherine Corless, una storica locale, a scoprire i nomi di 796 neonati che sarebbero morti nell’istituto cattolico tra il 1925 e il 1961.
- Gli scavi per identificare 800 bambini
- La storia dell'orfanotrofio in Irlanda
- Il riconoscimento e l'avvio dell'inchiesta in Irlanda
Gli scavi per identificare 800 bambini
L’Irlanda ha deciso di andare a fondo e ricostruire quanto è accaduto in quella che l’ex premier irlandese ha definito “la casa degli orrori“.
A giugno 2025 sono iniziati lavori preliminari con le squadre di scavo che hanno iniziato a sigillare il sito in vista della ricerca dei resti a partire dal 14 luglio 2025.
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La Casa del Buon Soccorso a Tuam
“Ci sono così tanti neonati, bambini semplicemente abbandonati qui”, ha dichiarato la storica Catherine Corless all’Agence France-Presse.
La storia dell’orfanotrofio in Irlanda
Per gran parte del XX secolo, le istituzioni religiose in Irlanda hanno avuto anche il ruolo di orfanotrofi e agenzie di adozione, ma lo Stato ignorava le privazioni che avvenivano all’interno di queste strutture, la misoginia, lo stigma e gli alti tassi di mortalità infantile.
Nelle case per madri e bambini, come la St. Mary’s o Casa del Buon Soccorso a Tuam, giovani donne e ragazze venivano mandate per decenni a partorire, anziché in ospedale o a casa. I figli nati fuori dal matrimonio venivano dati in adozione dalle strutture religiose o fatti sparire.
La St. Mary’s è stata tra il 1925 e il 1961. Il primo neonato a morire in questa struttura è stato Patrick Derrane nel 1925, all’età di cinque mesi. L’ultima, nel 1960 è stata Mary Carty, sempre di cinque mesi.
Il problema è che probabilmente altri 794 neonati e bambini siano morti e seppelliti in questo luogo. A scoprirlo è stata la storica Catherine Corless che si è messa a controllare tutti i documenti della contea. All’epoca non esistevano registri di sepoltura.
La sola cosa che si sapeva è che negli anni Settanta alcuni ragazzi, giocando nel campo vicino alla ex casa di accoglienza, hanno scoperto un mucchio di ossa.
Gli abitanti del luogo hanno costruito una sorta di santuario e si è iniziato a sospettare che nell’ex Casa del Buon Soccorso ci potesse essere un cimitero di neonati.
Circa 15 anni fa Corless ha scoperto i certificati di morte (ma non quelli di sepoltura) di 794 bambini deceduti per malattie come morbillo o pertosse, ma anche per banali laringiti o ascessi.
Il riconoscimento e l’avvio dell’inchiesta in Irlanda
Nel 2014 il governo ha nominato una commissione d’inchiesta per identificare il luogo di sepoltura dei circa 800 bimbi morti e nel 2017 è stato annunciato il ritrovamento della fossa comune.
Il governo ha infine presentato delle scuse ufficiali nel 2021, dopo il rapporto della commissione.
Come riporta The Guardian, il sito un tempo era un ospizio per i poveri e la ricerca dei resti dei neonati potrebbe essere complicata dal fatto che si ritiene che vi siano sepolte anche le vittime della grande carestia del XIX secolo.
Daniel MacSweeney, che supervisiona l’operazione, ha dichiarato alla radio RTÉ: “È una sfida incredibilmente complessa a causa delle dimensioni del sito e del fatto che abbiamo a che fare con resti di neonati che sappiamo, almeno nel caso dei giardini commemorativi (sul sito), essere mischiati”.
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