L'Onu approva il piano di pace Usa per Gaza, Russia e Cina si astengono e Trump esulta: "Portata storica"

Dal Board of peace alla forza internazionale di pace, cosa prevede il piano di Trump per Gaza approvato dal Consiglio di sicurezza dell'Onu

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Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato la risoluzione presentata dagli Stati Uniti per attuare il piano di pace del presidente Donald Trump a Gaza, decisiva l’astensione di Russia e Cina. Il testo prevede la costituzione e lo schieramento nella Striscia di una forza internazionale di pace, ma resta alquanto vago sul futuro assetto di Gaza e sulla nascita di uno stato palestinese. Esulta Trump, che definisce il voto all’Onu un “momento di portata storica”.

Onu approva piano di pace Usa per Gaza

Lunedì 17 novembre il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha approvato il piano di pace per la Striscia di Gaza proposto dall’amministrazione Usa di Donald Trump.

La risoluzione presentata dagli Stati Uniti è passata al primo colpo al palazzo di vetro di New York: 13 voti a favore e l’astensione decisiva di Cina e Russia.

OnuANSA
 Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite

Mosca e Pechino hanno criticato la poca disponibilità degli Stati Uniti a modificare alcuni punti dell’accordo, in particolare riguardo alla nascita del futuro stato palestinese, ma non hanno esercitato il diritto di veto che avrebbe potuto bloccare la risoluzione.

La risoluzione approvata dal Consiglio di sicurezza costituisce la seconda fase del piano di pace di Donald Trump, che Israele e Hamas avevano accettato a ottobre avviando un fragile cessate il fuoco.

Esulta Donald Trump

L’ambasciatore statunitense alle Nazioni Unite Mike Waltz ha definito “storico e costruttivo” il voto del Consiglio di Sicurezza.

“Congratulazioni al mondo per l’incredibile voto del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, tenutosi pochi istanti fa, che ha riconosciuto e approvato il Board of peace, che sarà presieduto da me e includerà i leader più potenti e rispettati del mondo”, ha commentato Donald Trump su Truth.

“Questa sarà ricordata come una delle più grandi approvazioni nella storia delle Nazioni Unite, porterà a ulteriore pace in tutto il mondo ed è un momento di portata storica”, ha detto il presidente Usa.

Cosa prevede il piano di Trump per Gaza

La risoluzione approvata dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite prevede la costituzione e l’invio a Gaza di una “forza internazionale di stabilizzazione“, la formazione di una di governo di transizione incaricato di governare la Striscia e il disarmo di Hamas.

Il testo dà mandato all’Onu per istituire una forza internazionale di Pace che opererebbe a Gaza dopo il ritiro delle forze israeliane, in coordinamento con Israele ed Egitto.

Al momento ci sono pochi dettagli sulla composizione e il funzionamento di questa forza, che dovrebbe occuparsi del disarmo di Hamas e addestrare un corpo di polizia palestinese.

Con la risoluzione viene approvata anche la nascita del Board of peace, una sorta di governo transitorio presieduto da Trump stesso che avrà l’incarico di gestire il territorio per i prossimi anni.

Il testo votato all’Onu è piuttosto vago sulla nascita di un futuro stato palestinese, c’è soltanto un accenno inserito in un secondo momento dopo le pressioni di numerosi paesi, arabi ed europei.

Nel testo c’è soltanto un passaggio in cui si dice che se tutto va secondo i piani, potrebbero esserci in futuro “le condizioni per sviluppare un percorso credibile verso l’autodeterminazione e la sovranità palestinese”.

La risoluzione approvata all’Onu è frutto di lunghe trattative, la bozza Usa è stata modificata più volte fino.

E ha ottenuto nei giorni scorsi il sostegno di diversi paesi arabi e a maggioranza musulmana come Egitto, Arabia Saudita, Turchia, Giordania, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Indonesia.

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