L'Onu sceglie Luigi Di Maio per la pace in Medio Oriente, l'ex ministro primo candidato coordinatore Unsco
L'ex ministro degli Esteri Luigi Di Maio è il principale candidato a coordinatore dell'Unsco, l'agenzia Onu per la pace in Medio Oriente
L’ex ministro degli Esteri Luigi Di Maio sarebbe tra i primi candidati per il ruolo di coordinatore speciale dell’Onu per il processo di pace in Medio Oriente. Si troverebbe a lavorare al piano di Trump per la Striscia di Gaza. Dopo la sua uscita dalla politica, ha intrapreso una carriera diplomatica all’interno delle istituzioni europee. Ora per l’ex grillino si prospetterebbe un salto di carriera.
- L'Onu sceglie Di Maio per la pace in Medio Oriente
- Cosa ha fatto Di Maio dopo la politica
- Cosa fa il Coordinatore dell'Unsco
L’Onu sceglie Di Maio per la pace in Medio Oriente
L’Unsco, l’agenzia Onu dedicata al processo di pace in Medio Oriente, deve scegliere un nuovo coordinatore e, tra i candidati favoriti, ci sarebbe l’ex ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
Anche il Governo italiano e l’Unione europea avrebbero già dato il loro assenso all’eventuale nomina dell’ex ministro degli Esteri come coordinatore dell’Unsco.
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Se dovesse essere nominato, Di Maio si ritroverebbe a gestire molti degli enti che collaboreranno alla realizzazione del piano del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per la Striscia di Gaza.
Cosa ha fatto Di Maio dopo la politica
Di Maio è stato Ministro degli Esteri dal 2019 al 2022, per il Governo Conte II e per il Governo Draghi. Dopo il risultato deludente della sua lista Impegno Civico alle ultime elezioni politiche, si è dimesso da segretario del partito.
Da quel momento è stato nominato come rappresentante dell’Unione europea presso il Golfo Persico, grazie anche, secondo alcune ricostruzioni, a un endorsement di Mario Draghi.
Il suo mandato viene riconfermato all’inizio del 2025, con un elogio formale da parte dell’Ue per il lavoro svolto negli ultimi anni.
Cosa fa il Coordinatore dell’Unsco
L’Unsco ha sede a Gerusalemme ed è l’agenzia che si occupa specificamente del processo di pace in Medio Oriente. Il ruolo di coordinatore è nato con gli accordi di Oslo, ma non è semplice specialmente nei momenti di grande tensione o di guerra.
L’ultima coordinatrice dell’Unsco, l’ex ministra olandese Sigrid Kaag, ha lasciato con dichiarazioni polemiche la posizione in estate:
Questa funzione è nata con gli Accordi di Oslo, quando c’era ancora il sogno di un percorso verso i due Stati. Ora non è più scontato. A un certo punto bisogna chiedersi: questa istituzione ha ancora senso?
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