La legge sulla violenza sessuale cambia, servirà consenso "libero e attuale": l'emendamento di Pd e FdI

Modifica alla legge sulla violenza sessuale, cosa cambia e cosa significa consenso "libero e attuale"

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Cambia la legge sulla violenza sessuale in seguito all’ok unanime in Commissione Giustizia della Camera a un emendamento condiviso da Partito Democratico e da Fratelli d’Italia. La modifica ha il fine di riformare l’articolo 609-bis del codice penale, inserendo il principio secondo cui “senza consenso libero e attuale, è stupro”.

Modifica alla legge sulla violenza sessuale, cosa cambia

La nuova formulazione prevede che a chi compie atti sessuali o a chi li fa compiere a una persona terza verso un altro individuo in assenza del consenso “libero e attuale” gli sia inflitta la pena della reclusione da sei a dodici anni.

La riforma mette nero su bianco che il consenso deve essere esplicito e volontario, non presunto o dedotto da atteggiamenti ambigui;
attuale, ossia valido nel momento in cui l’atto sessuale si compie; libero, privo di coercizione, intimidazione, manipolazione o incapacità di intendere e volere.

Michela De Biase del PdANSA
Michela Di Biase (Pd), relatrice dell’emendamento.

Le modifiche apportate sono un’evoluzione rispetto a come era impostata precedentemente la legge che aveva un’impostazione basata sulla costrizione fisica o morale. Con i cambiamenti inseriti, l’Italia si uniforma a pattern normativi già in vigore in altri Paesi europei.

Secondo gli esperti di codice penale, si tratta di un cambiamento positivo sia dal punto di vista culturale sia da quello giuridico in quanto viene rafforzata la tutela della libertà sessuale.

Pd: “Passo avanti per il nostro codice penale e per la civiltà”

Nel concreto che cosa succederà? Nei processi sarà più facile dimostrare l’assenza di consenso. Inoltre avrà un impatto importante per quel che riguarda la formazione degli operatori giudiziari, che dovranno aggiornare le prassi ermeneutiche.

“Questo è un passo avanti per il nostro codice penale e per la civiltà giuridica del Paese”, ha dichiarato Michela Di Biase (Pd), relatrice dell’emendamento.

Il testo dell’emendamento

Questo il testo dell’emendamento:

“L’articolo 609-bis del codice penale è sostituito dal seguente: Art. 609-bis. – (Violenza sessuale). Chiunque compie o fa compiere o subire atti sessuali ad un’altra persona senza il consenso libero e attuale di quest’ultima è punito con la reclusione da sei a dodici anni”.

Viene inoltre stabilito quanto segue:

“Alla stessa pena soggiace chi costringe taluno a compiere o a subire atti sessuali con violenza o minaccia o mediante abuso di autorità ovvero induce taluno a compiere o a subire atti sessuali abusando delle condizioni di inferiorità fisica o psichica o di particolare vulnerabilità della persona offesa al momento del fatto o traendo in inganno la persona offesa per essersi il colpevole sostituito ad altra persona. Nei casi di minore gravità la pena è diminuita in misura non eccedente i due terzi”.

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