La Russia viola di nuovo lo spazio aereo Nato, drone sulla Romania: in volo gli F-16, tensione alle stelle

Spazio aereo Nato, drone della Russia nei cieli della Romania: "Comportamento sconsiderato"

Nuova violazione dello spazio aereo Nato. L’Aeronautica Militare rumena ha intercettato un drone russo diretto in Ucraina che è transitato sui suoi cieli. Due F-16 dell’86 Base Aerea si sono alzati in volo e lo hanno controllato fino alla sua scomparsa dai radar. A renderlo noto è il ministro della Difesa della Romania, Ionut Mosteanu. Un episodio simile si è verificato nei giorni scorsi in Polonia.

Spazio aereo Nato, drone russo in Romania: “Comportamento sconsiderato”

“Oggi l’Aeronautica Militare rumena ha intercettato un drone russo che violava il nostro spazio aereo nazionale. Due F-16 dell’86 Base Aerea si sono alzati in volo e lo hanno seguito fino alla sua scomparsa nei pressi di Chilia Veche. La popolazione non è mai stata in pericolo”. Così su X il ministro della Difesa della Romania, Ionut Mosteanu.

“La Romania – ha aggiunto Mosteanu nella giornata di sabato 13 settembre – condanna il comportamento sconsiderato della Russia, che minaccia la stabilità regionale. Insieme ai nostri alleati della Nato rimaniamo vigili e pronti a difendere ogni centimetro dello spazio aereo alleato”.

F-16 in voloANSA

Un episodio simile a quello accaduto in Romania si è verificato nei cieli della Polonia. Nella notte tra martedì e mercoledì scorsi 17 droni russi hanno invaso lo spazio aereo polacco.

Usa, Marco Rubio: “Russia? Sviluppo inaccettabile”

“Uno sviluppo inaccettabile e pericoloso”, ha commentato il segretario di Stato americano Marco Rubio che ha aggiunto: “La domanda è se i droni fossero diretti specificatamente in Polonia. Se così fosse, se le prove ci portassero a questa conclusione, allora ovviamente si tratterebbe di una escalation della situazione”.

Nel frattempo in Polonia “lo stato di emergenza è stato revocato”, come riferito dal primo ministro Donald Tusk. “Grazie a tutti coloro che hanno partecipato all’operazione, sia in aria che a terra. Restiamo vigili”, ha aggiunto il leader polacco che aveva attivato lo stato di allerta aerea.

Zelensky: “Fermare la macchina da guerra russa”

L’incursione di droni russi nello spazio aereo polacco è “un avvertimento per tutta l’Europa”. A sostenerlo su Telegram è il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

“Chiunque desideri la fine di questa guerra – ha aggiunto il numero uno di Kiev – deve fare ciò che è necessario per fermare la macchina da guerra russa. Contiamo su passi forti da parte degli Stati Uniti, insieme a tutti, – una politica forte di sanzioni e dazi. Qualcosa che sarà un argomento per molti nel mondo”.

“Tutti vedono che la guerra della Russia contro l’Ucraina è la guerra di Putin. Tutti vedono che i droni russi contro la Polonia sono anch’essi la guerra di Putin. E questo è un avvertimento non solo per i polacchi, ma per tutti in Europa. I droni russi possono coprire distanze molto maggiori”, ha concluso Zelensky.

La discussione sui dazi, il commento di Tajani

La Commissione Europea, nelle scorse ore, ha fatto sapere attraverso un suo portavoce che “l’Ue ha collaborato, e continuerà a collaborare, con tutti i partner globali interessati nel contesto delle sanzioni contro la Russia e della loro applicazione”.

La nota è giunta dopo che Donald Trump ha chiesto ai Paesi Nato di imporre dazi dal 50% al 100% contro la Cina. Il portavoce Ue ha inoltre riferito che la presidente Ursula von der Leyen, nel suo recente discorso, ha ribadito che le sanzioni dell’Ue “non si applicano extraterritorialmente, seguendo un principio di lunga durata”.

Sulla questione è intervenuto anche il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, dicendo che gli sembra “difficile che l’Europa possa imporre dazi al 100% alla Cina e all’India”.

“Dopo le parole bisogna sempre vedere i fatti. Noi non compriamo più gas dalla Russia”, ha aggiunto e sui dazi secondari da imporre ai Paesi che comprano petrolio dalla Russia ha dichiarato di credere che si debba riflettere: “è meglio prima sanzionare la Russia che sanzionare chi compra petrolio dalla Russia. Lo ha detto lo stesso Trump, serve infliggere sanzioni finanziarie al fine di impedire che arrivino altri soldi per finanziare la guerra da parte di Putin”.

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