Landini lancia sciopero generale venerdì 12 dicembre contro la Manovra, l'ironia di Meloni sul weekend lungo

Sciopero generale venerdì 12 dicembre, Cgil attacca la Manovra del governo Meloni e chiede modifiche

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Nuovo sciopero generale indetto dalla Cgil: il sindacato ha reso noto che la protesta si svolgerà venerdì 12 dicembre. L’obiettivo è quello di modificare la Manovra del Governo Meloni. Maurizio Landini ha spiegato di ritenere la legge di Bilancio “ingiusta e sbagliata”. Meloni e Salvini hanno risposto accusando la Cgil di scendere in piazza per avere un “weekend lungo”, ma il segretario a sua volta ha replicato duramente alla premier e al ministro.

Sciopero generale venerdì 12 dicembre, Cgil contro la Manovra

L’assemblea dei delegati della Cgil, nella giornata di giovedì 6 novembre, ha deciso di indire uno sciopero generale per il 12 dicembre.

L’annuncio è stato fatto, durante un’iniziativa del sindacato a Firenze, da Fulvio Fammoni, presidente dell’assemblea generale Cgil. All’iniziativa prenderà parte anche il segretario generale Maurizio Landini.

Maurizio Landini al microfonoANSA
Il segretario generale della Cgil Maurizio Landini

“Riteniamo che questa sia una manovra ingiusta, sbagliata e la vogliamo cambiare”, ha dichiarato Landini a margine dell’assemblea dei delegati a Firenze.

Landini: “Emergenza salario”

Secondo il sindacalista, in Italia c’è “un’emergenza fondamentale” che “è il salario“. Ha aggiunto che c’è bisogno di “aumentare i salari” e che “questa manovra non lo fa”.

Quindi l’appello ai cittadini a riversarsi nelle piazze il 12 dicembre, data in cui la Cgil organizzerà manifestazioni in tutti i territori d’Italia per “dimostrare che c’è la maggioranza di questo Paese, quella che tiene in piedi il Paese con il proprio lavoro, che chiede di essere ascoltata e che chiede di cambiare una logica sbagliata non più sopportabile”.

In particolare, Landini ha chiesto che siano stanziate risorse aggiuntive, affermando che “il rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici è una cosa seria e non una mancia”.

Il segretario generale della Cgil si augura che ci sia una detassazione che riguardi tutti i contratti pubblici e privati, senza tetti di reddito per i lavoratori e per le lavoratrici.

La richiesta di investimenti su sanità e scuola

“Chiediamo che venga restituito il fiscal drag: lavoratori, dipendenti e pensionati in questi ultimi 3 anni hanno pagato 25 miliardi di tasse in più solo perché di fronte all’aumento dei prezzi e dell’inflazione non sono stati rivalutati automaticamente le detrazioni e gli scaglioni”, ha proseguito Landini.

Il sindacalista ha continuato ad attaccare il governo chiedendo misure che portino a investimenti “sulla sanità pubblica perché siamo di fronte al fatto di 6 milioni di persone che non si possono curare, di liste d’attesa che non finiscono più e siamo in una situazione pessima per chi lavora nella sanità, con infermieri, medici costretti a fare turni gravosissimi”.

Landini rimpiange la legge Fornero

Duro anche sulla situazione relativa alle pensioni: “Siamo davvero a un paradosso: hanno vinto le elezioni raccontando agli italiani che, se avessero governato, ci saremmo scordati la legge Fornero. In realtà, siamo di fronte alla situazione in cui dovremmo chiedere ‘per favore, ridateci la Fornero'”.

Landini ha accusato il governo di “fare cassa sulle pensioni” e ha dichiarato che l’Italia è il Paese che ha l’età pensionabile più alta d’Europa. “Tutte le uscite di flessibilità – ha continuato -, da Opzione donna ai lavori usuranti o gravosi, sono stati cancellati. Siamo di fronte a un sistema che ai pensionati fa fare precarietà e cancella la possibilità di avere una pensione nel futuro. Questo non è più assolutamente accettabile e va cambiato”.

Infine ha sostenuto che l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni debba anche mettere sul piatto più risorse “sulla scuola e sull’istruzione”. “Ed è necessario allo stesso tempo investire sui servizi sociali a partire dalla legge sulla non autosufficienza”, ha concluso.

La replica ironica di Giorgia Meloni a Landini: “In che data cadrà lo sciopero?”

“Nuovo sciopero generale della Cgil contro il Governo annunciato dal segretario generale Landini. In quale giorno della settimana cadrà il 12 dicembre?”, ha scritto ironicamente la premier sui social, in riferimento al fatto che la protesta cascherà di venerdì. In più occasioni, Meloni ha criticato il sindacato, accusandolo di essere interessato al weekend ‘lungo’ .

Salvini: “Cgil rinunci al weekend lungo”

Matteo Salvini ha seguito la scia di Meloni: “La Cgil annuncia sciopero generale il 12 dicembre. E chissà come mai, proprio di venerdì… Invitiamo Landini, per una volta, a rinunciare al weekend lungo e organizzare lo sciopero in un altro giorno della settimana”.

La contro-risposta di Landini a Meloni e Salvini

Landini ha poi risposto a sua volta a Giorgia Meloni e Matteo Salvini, come riporta ANSA:

“Ci sono in queste ore molti commenti, qualcuno è arrivato anche a dirci se possiamo cambiare giornata. Io vorrei rispondere con molta tranquillità: se vogliono hanno la possibilità anche che lo sciopero non ci sia, cambino loro la manovra. Dovrebbero essere anche un po’ umili, usiamo questo termine. Vorrei che fosse chiaro a tutti che non proclamiamo sciopero perché qualcuno ci è antipatico, per il gusto di proclamarli. Noi stiamo proclamando questo sciopero non contro qualche persona, ma perché ci sia un cambiamento reale della vita delle persone, e chi per vivere ha bisogno di lavorare. Capisco che chi nella sua vita uno sciopero non l’ha mai fatto possa fare fatica a capire che cosa c’è dietro uno sciopero. Io lo ribadisco, quando una persona che per vivere ha bisogno di lavorare e stiamo parlando di un Paese dove tante persone sono povere pur lavorando, quando si arriva a decidere di scioperare, quelle sono persone che rinunciano per quella giornata al loro stipendio. Tentano di mettere in discussione lo sciopero, guardate che hanno paura e tentano di non parlare nel merito tentando di far discutere di altro, il weekend lungo, il weekend corto… non vogliono discutere del merito. Se c’è un messaggio che noi dobbiamo dare è che non dobbiamo avere paura. Se uno è precario, se le pensioni non ci sono più, se alla fine del mese non ci arriva, ma spiegatemi un po’ che cosa avremmo paura di dover perdere, oltre a quello che già avvenuto. Noi abbiamo bisogno da qui al 12 dicembre che nei luoghi di lavoro, nelle città, nei mercati, come abbiamo fatto durante la campagna referendaria, ci sia una mobilitazione e un rapporto diretto con le persone in carne ed ossa, di discussione, di coinvolgimento, che indichi con chiarezza quali sono le nostre rivendicazioni precise, perché chiediamo loro di scendere in piazza, perché chiediamo loro il sacrificio di una giornata di sciopero: non semplicemente per protestare contro qualcuno ma per cambiare quelle politiche, per migliorare la propria condizione di vita e di lavoro, Stiamo chiedendo di aumentare i salari, stiamo chiedendo di aumentare la spesa nella sanità pubblica”.

sciopero-generale-venerdi-12-dicembre-cgil-manovra-meloni ANSA