Larva mangia-carne negli Usa, primo caso umano confermato nel Maryland: scatta l’allerta sanitaria
La larva mangia-carne scava nei tessuti vivi causando ulcere, infezioni e, se non trattata, morte. Negli Usa il primo caso di attacco sull'uomo
Negli Stati Uniti è stato confermato il primo caso umano di infestazione da Cochliomyia hominivorax, nota come mosca del Nuovo Mondo o larva mangia-carne. Il paziente, residente in Maryland e di ritorno dal Guatemala, è stato trattato con successo ma l’episodio ha messo in allarme le autorità sanitarie e agricole del Nord America.
- Che cos’è la larva mangia-carne
- La larva mangia-carne minaccia l'economia
- La strategia della mosca sterile
Che cos’è la larva mangia-carne
La Cochliomyia hominivorax appartiene alla famiglia delle mosche parassite e colpisce principalmente animali a sangue caldo.
Le femmine depongono le uova su ferite aperte o abrasioni: una volta schiuse, le larve penetrano nei tessuti vivi, nutrendosi della carne e scavando gallerie simili a quelle di una vite, da cui il nome inglese screwworm (verme vite o verme della vite).
iStock Ramdan Fatoni
Nell’uomo l’infestazione provoca prurito, dolore, gonfiore e, nei casi più gravi, febbre e infezioni. Senza trattamento, i danni ai tessuti possono essere gravi e persino mortali. La cura prevede la rimozione manuale o chirurgica delle larve e la somministrazione di antibiotici.
La larva mangia-carne minaccia l’economia
Il pericolo non riguarda solo la salute pubblica: lo screwworm rappresenta una minaccia per gli allevamenti bovini statunitensi.
Secondo stime del Texas, principale produttore di carne bovina, un’epidemia potrebbe causare perdite fino a 1,8 miliardi di dollari tra capi morti, spese veterinarie e costi del lavoro.
Gli Usa importano ogni anno oltre un milione di bovini dal Messico. Un eventuale focolaio diffuso rischierebbe di destabilizzare ulteriormente un mercato già segnato da prezzi record e scarsità di forniture.
La strategia della mosca sterile
Per prevenire un’epidemia, il Dipartimento dell’Agricoltura statunitense (Usda) ha installato trappole lungo il confine e rafforzato i controlli. Da parte degli allevatori, però, viene sollevata l’accusa di avere agito in ritardo.
L’arma principale resta la tecnica della mosca sterile: i maschi vengono allevati in appositi centri, sterilizzati con radiazioni e rilasciati in natura. Accoppiandosi con le femmine selvatiche, impediscono la riproduzione e, progressivamente, fanno collassare la popolazione. Questo metodo aveva già permesso di eliminare la screwworm dagli Stati Uniti negli Anni ’60.
Il Messico ha avviato un piano da 51 milioni di dollari per produrre milioni di mosche sterili e contenere la diffusione del parassita, che può uccidere il bestiame in poche settimane.
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