Lilli Gruber attacca Giorgia Meloni su Charlie Kirk, Libero Quotidiano si scaglia contro La7
Lilli Gruber ritorna in tv con Otto e Mezzo su La7 e lancia una frecciata a Giorgia Meloni sull'omicidio di Charlie Kirk
Lilli Gruber torna in tv con la nuova stagione di Otto e Mezzo su La7 e lancia una frecciata alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni dopo le accuse della premier alla sinistra sull’odio in politica. Parlando dell’omicidio di Charlie Kirk, Gruber chiede a uno degli ospiti, Marco Travaglio: “Ma hai capito chi della sinistra italiana ha festeggiato?”. E Libero Quotidiano si scaglia contro La7 di Urbano Cairo, accusandola di essere una “tv partito”.
- Lilli Gruber torna con Otto e Mezzo
- Lilli Gruber attacca Giorgia Meloni su Charlie Kirk
- Travaglio contro Meloni e il "processo ai sentimenti"
- Libero Quotidiano contro La7
Lilli Gruber torna con Otto e Mezzo
Lunedì 15 settembre è ripartito Otto e mezzo, il talk di La7 condotto da Lilli Gruber.
Ospiti della prima puntata della nuova stagione Marco Travaglio, Giovanni Floris, Lina Palmerini e Beppe Severgnini.
IPA
Al centro del dibattito il tema dell’odio in politica e le accuse lanciate alla sinistra da molti esponenti del governo, a partire dalla premier Giorgia Meloni, dopo l’omicidio di Charlie Kirk negli Stati Uniti.
Lilli Gruber attacca Giorgia Meloni su Charlie Kirk
“Grazie a Giorgia Meloni ci ritroviamo a discutere ormai da qualche giorno dell’emergenza odio in politica nel nostro Paese”, dice Lilli Gruber.
La giornalista ricorda che la presidente del Consiglio ha accusato la sinistra italiana di aver festeggiato l’omicidio dell’attivista trumpiano.
E poi lancia una frecciata alla premier, chiedendo a Marco Travaglio: “Ma hai capito chi della sinistra italiana ha festeggiato” l’omicidio di Charlie Kirk?
Travaglio contro Meloni e il “processo ai sentimenti”
“Gran parte degli italiani ha scoperto che Kirk esisteva quando è stato ucciso”, risponde Travaglio, “non credo che abbia suscitato particolari passioni né da una parte né dall’altra”.
Nessuno, a parte “qualche disadattato sui social”, ha festeggiato, le accuse lanciate dalla destra sono una “farsa” secondo il direttore del Fatto Quotidiano, “roba di bassa bottega elettorale”.
Secondo Travaglio questa storia dell’odio in politica, “il processo ai sentimenti”, ce l’abbiamo solo noi in Italia.
“Iniziò Berlusconi, il primo piromane travestito da pompiere”, dice, “ora ci sono i suoi emuli”.
Libero Quotidiano contro La7
Riparte Otto e Mezzo e Libero Quotidiano, con una articolo di oggi, 16 settembre, firmato da Mario Sechi e Costanza Cavalli, va all’attacco di La7, la “vera opposizione” in Italia.
Il giornale di proprietà del parlamentare della Lega Antonio Angelucci (assieme a Il Giornale e Il Tempo) e diretto dall’ex capo ufficio stampa della premier Meloni si scaglia contro l’emittente definendola una “tv partito“.
Secondo Mario Sechi la tv di proprietà di Urbano Cairo (editore del Corriere della Sera) “ha preso il posto che fu di Repubblica, dal ‘giornale-partito’ fondato da Eugenio Scalfari siamo passati alla ‘tv-partito’ de La7, che non ha nessun controcanto“.
“La linea della tv non conosce sfumature, il palinsesto è un’armata rossa“, scrivono Sechi e Cavalli.
Elencando i protagonisti che a loro dire costruiscono il racconto della sinistra: Lilli Gruber, Corrado Formigli, Giovanni, Floris, Massimo Gramellini, Corrado Augias, Diego Bianchi, Roberto Saviano e Nicola Gratteri.
ANSA