Lorenzo Vitali uccide la nonna a martellate ad Acilia, perché lo ha fatto e l'ipotesi della lite in famiglia

Lorenzo Vitali avrebbe ucciso la nonna a martellate dopo una lite: l'aggressore ha parlato agli inquirenti di un passato di abusi in famiglia

Pubblicato: Aggiornato:

Individuato il possibile movente di Lorenzo Vitali, il 30enne che ha ucciso la nonna a martellate e ferito il compagno della madre ad Acilia. L’aggressore, sentito dagli inquirenti, ha parlato di abusi familiari e di un litigio con la nonna. Non esistono tuttavia denunce che ne confermino le parole. Vitali ha anche riferito di una compagna e una figlia in Svizzera, ma anche queste informazioni sono da verificare.

Lorenzo Vitali uccide la nonna a martellate

Dramma ad Acilia, vicino Ostia, dove il 30enne Lorenzo Vitali ha ucciso la nonna a martellate, ferendo anche il compagno della madre.

L’aggressione e il delitto sarebbero avvenuti in una casa privata il 6 dicembre intorno alle 8.30. Nell’appartamento sito in via Giuseppe Molteni si trovavano l’80enne Gabriella Armari e il compagno della madre, il 59enne Flavio Rocca.

lorenzo vitali acilia nonnaANSA

La scientifica al lavoro sul luogo dell’omicidio

Non è ancora chiara la dinamica: probabilmente l’uomo ha cercato di difendere l’anziana dalle martellate di Vitali.

L’aggressore, dopo aver tolto la vita alla nonna, si sarebbe poi allontanato dall’abitazione a piedi. Avrebbe poi preso un treno della Metromare: le Forze dell’Ordine lo hanno fermato mentre cercava di prendere la metro a Roma.

Il possibile movente del delitto di Acilia

Stando alle ipotesi degli investigatori, Lorenzo Vitali non si sarebbe accanito sulla nonna per un gesto d’impeto.

Dopo essere stato fermato per l’omicidio di Acilia, infatti, avrebbe rivelato agli inquirenti di subire maltrattamenti da anni. Durante la confessione avrebbe inoltre parlato di una lite con la nonna.

Secondo Open, nel corso degli interrogatori potrebbero essere emersi disturbi comportamentali, i quali non sono stati tuttavia precedentemente diagnosticati in via ufficiale.

Inoltre, come riportato da Il Corriere, Patrizia Vannettelli, madre del 30enne, è stata sentita dagli inquirenti e avrebbe riferito di un possibile disagio psichico. Non risulta tuttavia che tale disagio fosse stato trattato con farmaci.

I viaggi in Svizzera

Secondo quanto riportato da Lorenzo Vitali, dunque, ci sarebbe un passato di abusi in famiglia, che risalgono ad anni fa, quando suo padre viveva ancora con loro prima della separazione dalla madre, un’infermiera che, al momento del delitto di Acilia, era al lavoro.

Tuttavia, non esistono denunce passate che possano provare quanto affermato dal 30enne che ha ucciso la nonna.

Un altro dettaglio è ancora da verificare. Vitali avrebbe parlato di una famiglia che vive in Svizzera. L’uomo ha infatti rivelato di avere “una figlia e una compagna” che vivrebbero lì. Gli investigatori, però, non avrebbero ancora trovato tracce di questa misteriosa compagna.

lorenzo-vitali-acilia-nonna ANSA