Louis Vuitton lancia la sua linea di make-up con La Beauté, la mossa contro la crisi del settore lusso
Louis Vuitton lancia La Beauté, la prima linea di make-up firmata da Pat McGrath. La strategia di LVMH per attrarre giovani e diversificare
Louis Vuitton debutta nel settore make-up con La Beauté, collezione firmata da Pat McGrath. La linea comprende rossetti, balsami e palette occhi, con prezzi molto più alti dei concorrenti. La mossa appare come il tentativo del gruppo LVMH di rispondere al calo del fatturato, dovuto alla crisi generale del settore lusso, con l’obiettivo di coinvolgere la clientela giovane.
Louis Vuitton lancia la linea make-up
Anche Louis Vuitton lancia quindi la sua prima collezione di make–up, percorrendo una via già intrapresa da altre grandi maison del lusso.
L’ingresso ufficiale nel settore beauty avviene con il debutto della linea La Beauté Louis Vuitton, disponibile dal 29 agosto dopo la presentazione avvenuta in primavera.
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Il gruppo LVMH sta riscontrando un calo del fatturato nell’ultimo anno
Per realizzarla, la griffe del gruppo LVMH si è affidata a Pat McGrath, make-up artist di fama mondiale, considerata un’icona assoluta del settore.
La collezione La Beauté
La linea include 55 rossetti, 10 balsami e 8 palette occhi, tutti pensati per essere ricaricabili. L’obiettivo è chiaro: creare oggetti da conservare come piccoli gioielli.
I prezzi lo confermano: 160 dollari per un rossetto (circa 137 euro) con refill a 69 dollari, mentre le palette occhi arrivano a 250 dollari (214 euro) con ricariche da 92.
Il posizionamento è quindi ben più alto rispetto ad altri marchi fashion. Per confronto: un rossetto Dolce & Gabbana si aggira intorno ai 45 euro, Dior intorno ai 49, mentre i Rouge Allure e Rouge Coco di Chanel costano 50 euro. In sostanza, Vuitton propone un prodotto tre volte più caro della media dei concorrenti.
La risposta alla crisi del lusso
La nuova proposta di cosmetici rappresenta una leva strategica per il brand, che da un lato rafforza l’immaginario e dall’altro tenta di ampliare il mercato, raggiungendo clienti che non possono permettersi abiti o borse, ma desiderano un frammento di lusso a prezzi più accessibili.
Louis Vuitton, come tutto il gruppo LVMH, non è rimasto immune dal calo globale dei consumi di lusso. La scelta di puntare sul make-up rientra quindi in una strategia di diversificazione: offrire un prodotto “abbordabile” senza intaccare l’aura di esclusività che circonda la maison, considerato che oltre metà del suo fatturato deriva dalla pelletteria.
I primi sei mesi dell’anno non sono stati rosei, con un calo del 4% nei ricavi (39,81 miliardi contro 41,68 miliardi dell’anno precedente) e la divisione moda e pelletteria che ha perso il 9% nel secondo trimestre.
Per questo, come ha spiegato la CFO Cécile Cabanis a Vogue Business, il marchio punta a prodotti raffinati e in grado di attrarre le nuove generazioni senza scendere a compromessi con borse “economiche”.
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