Mandato di arresto per Netanyahu dalla Turchia per genocidio, Israele attacca Erdogan: "Trovata pubblicitaria"
La Procura turca emette un mandato di arresto per genocidio contro Netanyahu e altri funzionari, Israele attacca la "trovata pubblicitatia di Erdogan"
37. Sono i sospetti contri quali la giustizia turca ha emesso altrettanti mandati di arresto con l’accusa di genocidio. Tra i nomi eccellenti dell’elenco, secondo le indiscrezioni, non mancano quelli del primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu, del ministro della Difesa Israel Katz e del titolare della Sicurezza Nazionale Ben Gvir. Per il momento la lista completa non è stata resa nota. Immediata la risposta di Israele, che ha parlato di “ultima trovata pubblicitaria del tiranno Erdogan“.
- Il mandato di arresto della Turchia
- La risposta di Israele contro Erdogan
- Le polemiche di Wikipedia sulla parola "genocidio"
Il mandato di arresto della Turchia
Come apprende e riporta Ansa, la Turchia ha emesso 37 mandati di arresto contro funzionari e alte cariche di Israele.
Tra i nomi figurano quello del primo ministro Benyamin Netanyahu, del ministro della Difesa Israel Katz e del ministro della Sicurezza Nazionale Ben Gvir.
ANSA
Come precisa Ansa, gli altri nomi contenuti nella lista dei sospetti per il momento non sono stati resi noti. Nella sostanza la giustizia turca accusa i 37 funzionari di genocidio, citando varie opere di violenza sistematica contro la popolazione civile.
Tra queste accuse Repubblica indica quella per l’attacco del 17 ottobre 2023 contro l’ospedale Al Ahli di Gaza City.
La risposta di Israele contro Erdogan
La risposta da Israele non si è lasciata attendere. Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar ha scritto su X che il governo di Tel Aviv “respinge fermamente e con disprezzo l’ultima trovata pubblicitaria del tiranno Erdogan”.
Nella stessa nota Saar ricorda che “la Procura di Istanbul ha recentemente orchestrato l’arresto del sindaco di Istanbul solo per aver osato candidarsi contro Erdogan”, e per questo usa la parola “tiranno” per descrivere il leader turco. Secondo Saar, inoltre, la giustizia turca sarebbe “uno strumento per mettere a tacere i rivali politici e arrestare giornalisti, giudici e sindaci”.
Le polemiche di Wikipedia sulla parola “genocidio”
Nei giorni scorsi Jimmy Wales, fondatore dell’enciclopedia virtuale Wikipedia, ha contestato la titolazione delle pagine sul conflitto in Medio Oriente come “genocidio sulla Striscia di Gaza”. Wales si è opposto all’uso della parola “genocidio” in quanto “non soddisfa i nostri elevati standard” e per questo “richiede un intervento immediato”.
Gli standard cui si riferisce Wales sono quelli relativi alla neutralità, anche se nel mese di settembre una commissione di inchiesta delle Nazioni Unite ha accusato Israele proprio di genocidio. Il fondatore di Wikipedia ha avviato la sua contestazione proprio sulla sua piattaforma, scatenando le polemiche tra gli editor che da anni creano pagine di informazione.
IPA