Mani addosso e minacce, arbitro si barrica negli spogliatoi: maxi Daspo per 2 dirigenti del Cursi Calcio
Due dirigenti del Cursi Calcio sanzionati con DASPO per aggressione e minacce durante una partita a Cursi.
Episodi di aggressione e minacce hanno portato all’emissione di due DASPO nei confronti di dirigenti del Cursi Calcio. I fatti si sono verificati il 2 marzo durante una partita contro il Football Taviano a Cursi, nel campionato di prima categoria girone C della stagione 2024/2025.
Dettagli dell’incidente
Come indicato dal portale ufficiale della Polizia di Stato, al 44° minuto del primo tempo, un calcio di rigore assegnato al Taviano ha scatenato la reazione dei dirigenti del Cursi. Questi, presenti in panchina, sono entrati sul campo protestando contro il direttore di gara, minacciandolo e offendendolo. Uno dei dirigenti ha dichiarato: “Ti tiro un pugno…non esci vivo dal campo”, colpendo l’arbitro con l’avanbraccio allo sterno e costringendolo ad arretrare di diversi metri.
Conseguenze e provvedimenti
Per tre anni, l’autore dell’azione violenta non potrà accedere a manifestazioni sportive. La partita è stata sospesa definitivamente, e l’arbitro, nel tentativo di raggiungere gli spogliatoi, è stato seguito e nuovamente minacciato da un altro dirigente del Cursi, che gli ha impedito l’accesso e lo ha accusato di aver “rovinato la partita e fatto danni”.
Temendo per la propria incolumità, il direttore di gara, guadagnati gli spogliatoi è riuscito a contattare le forze dell’ordine.
Implicazioni legali
Per due anni, l’autore delle minacce non potrà partecipare a eventi sportivi. Le azioni dei dirigenti sono state giudicate particolarmente gravi, dato il loro ruolo di riferimento all’interno della società sportiva. Tali comportamenti sono stati considerati in contrasto con i valori educativi e ricreativi dello sport.
Considerazioni finali
Da qui, il divieto per gli autori di queste condotte di accedere alle manifestazioni sportive per tre e due anni, a causa dei loro comportamenti pregiudizievoli per l’ordine e la sicurezza pubblica. Si precisa che i provvedimenti adottati non implicano alcuna responsabilità penale dei soggetti indagati, rispettando i diritti e la presunzione di innocenza.
Lecce, 12 aprile 2025
IPA
Il presente articolo è stato redatto con l’ausilio di sistemi di intelligenza artificiale e con una successiva verifica e valutazione umana.