Mario Balotelli, processo per guida in stato d'ebbrezza concluso col "reato estinto": cosa significa
Si è concluso con la formula del reato estinto il processo che vedeva protagonista Mario Balotelli per guida in stato d'ebbrezza: cosa significa
Il processo nei confronti di Mario Balotelli per guida in stato d’ebbrezza si è concluso con la formula del “reato estinto“. Il 23 novembre 2023, il calciatore si era rifiutato di sottoporsi all’alcol test dopo un incidente stradale a Brescia. In seguito all’avvio del procedimento penale, l’attaccante ha completato con successo il percorso di messa alla prova. Nel caso di Balotelli, “estinzione del reato” significa che viene annullata la punibilità dell’illecito penale, dal momento che il giudice ha preso questa decisione prima della condanna definitiva per l’imputato.
- Perché Mario Balotelli è finito a processo per guida in stato d'ebbrezza
- Perché è stato estinto il reato per Mario Balotelli
- Le parole di Mario Balotelli sul volontariato
- Cosa significa reato estinto
- Cos'è la messa in prova
Perché Mario Balotelli è finito a processo per guida in stato d’ebbrezza
I fatti che hanno portato all’avvio di un procedimento penale a carico di Mario Balotelli risalgono al 23 novembre del 2023.
Quel giorno, l’attaccante ha perso il controllo della sua automobile, che ha terminato la sua corsa contro un guardrail. Alla richiesta degli agenti della Polizia Locale di sottoporsi all’alcol test, Balotelli, rimasto illeso, si era rifiutato.
ANSA
L’auto di Mario Balotelli dopo l’incidente stradale a Brescia.
Perché è stato estinto il reato per Mario Balotelli
Il processo a carico di Mario Balotelli si è concluso con l’estinzione del reato.
Il giudice dell’udienza preliminare di Brescia Alessandra Sabatucci, come riportato dal Corriere della Sera, ha dichiarato chiuso il fascicolo dopo aver preso atto della relazione favorevole stilata dall’associazione “Bimbo chiama Bimbo”, dove il calciatore ha svolto attività di volontariato.
Balotelli ha rispettato in maniera puntuale tutte le prescrizioni, completando con successo il percorso di messa alla prova: per tre mesi, per quattro ore alla settimana, ha affiancato un gruppo di bambini nel supporto scolastico, creando con loro – stando a quanto riferito dal centro – un buon rapporto.
Il calciatore continuerà a svolgere attività di volontariato.
Le parole di Mario Balotelli sul volontariato
In alcune dichiarazioni rilasciate a Il Giornale di Brescia e riportate da La Gazzetta dello Sport, Mario Balotelli ha affermato: “È stata un’esperienza molto positiva che mi ha permesso di conoscermi meglio e migliorare come persona. Sono stato accolto molto bene dagli educatori e da tutte le persone che lavorano a Bimbo chiama Bimbo”.
Cosa significa reato estinto
L’estinzione del reato è una formula che deriva dal verificarsi di alcune particolari circostanze e che può assumere due differenti significati, a seconda del momento in cui essa interviene:
- nel caso in cui il reato venga estinto prima della condanna definitiva (come generalmente avviene), l’estinzione del reato annulla la punibilità dell’illecito penale, con effetto immediato e definitivo;
- nel caso in cui il reato venga estinto dopo la condanna definitiva, vengono annullate alcune delle conseguenze negative della sentenza, come per esempio le pene accessorie.
I motivi che possono portare all’estinzione del reato sono diversi:
- la prescrizione del reato;
- l’amnistia;
- l’oblazione;
- la sospensione condizionale della pena per buona condotta;
- il perdono giudiziale;
- la messa alla prova (è questo il caso di Mario Balotelli);
- la riparazione del danno provocato;
- la morte del reo.
Cos’è la messa in prova
La “messa in prova” è un meccanismo che porta all’estinzione del reato dopo che l’imputato ha dato prova di buona condotta, svolgendo un lavoro di pubblica utilità.
È stata introdotta con la l. 67/2014.
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