Mario Cipollini ricoverato in ospedale ad Ancona per problemi al cuore, serve un defibrillatore sottocutaneo
Mario Cipollini in ospedale ad Ancona, ipotesi defibrillatore sottocutaneo: a cosa serve il dispositivo salvavita e come funziona
Mario Cipollini è stato nuovamente ricoverato in ospedale ad Ancona a causa di problemi cardiaci che si sono aggravati. L’ex campione del mondo ha comunicato la notizia ai fan tramite un video pubblicato sul suo profilo Instagram il 18 novembre, specificando che la situazione attuale è “decisamente più complessa” e che i medici stanno valutando l’ipotesi di un impianto di defibrillatore sottocutaneo.
- Mario Cipollini ricoverato in ospedale ad Ancona
- Cosa è stato deciso dai medici
- Che cos'è il defibrillatore sottocutaneo e come funziona
Mario Cipollini ricoverato in ospedale ad Ancona
Cipollini, classe 1967, ha spiegato i dettagli del ricovero. Già l’anno scorso era stato sottoposto a un intervento per l’inserimento di un loop recorder, un piccolo registratore cardiaco che, tramite un’applicazione e il telefono cellulare, ha permesso ai medici di Ancona di monitorare costantemente la sua frequenza cardiaca.
“Questo registratore ha detto che qualcosa purtroppo non ha funzionato bene in questo periodo,” ha raccontato Cipollini, spiegando di essere stato richiamato in ospedale per un nuovo “studio”.
ANSA
L’ex ciclista Mario Cipollini quando era ancora in attività
L’approfondimento diagnostico prevede l’uso di sonde per “ristimolare alcune situazioni” e verificare se si scateni un evento dannoso, al fine di intervenire per risolvere il problema.
Cosa è stato deciso dai medici
Il ciclista, vincitore tra le altre della Milano-Sanremo e del Mondiale nel 2002, ha rivelato la possibile evoluzione clinica: “Nel mio caso si parla anche ipoteticamente di un defibrillatore sottocutaneo ma spero assolutamente di no”.
Nonostante l’apprensione, l’ex corridore si è dichiarato sereno e tranquillo, dimostrando grande fiducia nel centro cardiologico di Ancona: “Sono nelle mani di persone estremamente preparate, di persone di cui ho grandissima fiducia”.
Non è mancata una battuta, ironizzando sui suoi successi sportivi: “Avessi avuto il cuore ammodo, vedevi te che roba su quella bicicletta”.
Che cos’è il defibrillatore sottocutaneo e come funziona
Il defibrillatore sottocutaneo (S-ICD) è un dispositivo salvavita essenziale che interviene in caso di gravi aritmie.
La sua funzione principale è quella di riconoscere alterazioni del ritmo cardiaco potenzialmente fatali, come la tachicardia e la fibrillazione ventricolare, che causano un battito troppo veloce e irregolare.
Qualora queste gravi aritmie vengano rilevate, il defibrillatore eroga una scossa elettrica (defibrillazione) per tentare di ripristinare il normale ritmo cardiaco e consentire al cuore di riprendere la sua contrazione regolare.
A differenza di un pacemaker, che aiuta o sostituisce il cuore in caso di ritmo eccessivamente lento, il defibrillatore è programmato per agire in situazioni di emergenza ipercinetica, riducendo il rischio di arresto cardiaco improvviso nel paziente.
L’impianto avviene con un intervento in anestesia locale, e la durata media della batteria è di 5-12 anni.
Instagram Mario Cipollini