Matteo Salvini fa felice la Russia su sanzioni e armi all'Ucraina, "non siamo in guerra contro Putin"
Il vicepremier Matteo Salvini ha ricevuto i complimenti della Russia per alcune sue dichiarazioni sulla guerra in Ucraina
La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha elogiato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini per alcune sue dichiarazioni contro il sostegno all’Ucraina, nelle quali ha paragonato le sanzioni dell’Unione europea e degli Stati Uniti contro Mosca alle invasioni della Russia di Napoleone, della Germania nazista e dell’Italia fascista.
Maria Zakharova elogia Matteo Salvini
La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha elogiato le parole del ministro delle infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, pronunciate durante una puntata di Quarta Repubblica, programma televisivo di Rete 4.
Salvini aveva descritto le sanzioni che Europa e Stati Uniti hanno inflitto alla Russia come inutili e non in grado di mettere in ginocchio il Paese.
In realtà gli ultimi dati sulle esportazioni petrolifere russe hanno rivelato un crollo dei guadagni a livelli paragonabili a quelli di agosto 2020, quando il lockdown aveva quasi azzerato la domanda.
Salvini era però andato oltre, paragonando le sanzioni alle invasioni della Russia di Napoleone e degli eserciti nazifascisti: “Se Hitler e Napoleone non sono riusciti a mettere in ginocchio Mosca con le loro campagne in Russia, è improbabile che Kaya Kallas, Macron, Starmer e Merz abbiano successo”
Il ministro ha poi tenuto a sottolineare che l’Italia “non è in guerra con Putin”. Maria Zakharova ha definito questo paragone come “esatto”, e le conclusioni del leader della Lega come “indiscutibili” in un post sul proprio canale Telegram.
ANSA
Chi è Maria Zakharova
Maria Zakharova, portavoce del ministero degli esteri russo, è tra le principali voci della propaganda di Mosca. Ha più volte attaccato l’Italia, distinguendosi per una serie di insulti diretti nei confronti del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
I primi attacchi risalgono al febbraio di quest’anno, quando durante il suo discorso in occasione del conferimento di una laurea honoris causa, Mattarella aveva paragonato l’invasione russa dell’Ucraina alle azioni della Germania nazista in Europa.
Zakharova aveva definito il discorso del presidente della Repubblica “folle”. In quell’occasione, Salvini era stato l’unico dei tre leader del centrodestra a non esprimere vicinanza a Mattarella.
La Russia nega la tregua di Natale
Nelle ultime ore, la Russia ha respinto la proposta ucraina di una tregua durante il periodo natalizio, come già fatto negli scorsi anni dell’invasione.
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato:
Vogliamo la pace, non vogliamo una tregua per concedere una pausa all’Ucraina per prepararsi a continuare la guerra. Ora la questione è se stiamo per raggiungere, come dice il presidente Trump, un accordo o no.
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