Matteo Salvini punge ancora Macron sull'invio di truppe in Ucraina, nuova stoccata al presidente francese

Salvini respinge l’idea di Macron su un esercito europeo e ribadisce: l’Italia non manderà truppe in Ucraina. E invita il presidente francese a parlare per sé

Matteo Salvini torna a pungere il presidente francese Emmanuel Macron, ribadendo il no del governo italiano all’invio di truppe in Ucraina e criticando l’idea di un esercito europeo. Salvini ha invitato il presidente francese a “parlare per sé” quando si dice “pronto a combattere”, sottolineando la volontà di lavorare per la pace come il Papa e Donald Trump.

Salvini a Macron sulle truppe in Ucraina

Intervenuto nel programma televisivo “4 di sera weekend”, Matteo Salvini ha ribadito la linea contraria del governo italiano all’invio di truppe in Ucraina, prendendo nuovamente posizione contro le aperture del presidente francese Emmanuel Macron sull’ipotesi di un esercito europeo.

Il ministro delle Infrastrutture ha rigettato le accuse arrivate dalla Francia, ovvero che le sue parole siano state offensive verso Macron. Situazione che ha portato addirittura alla convocazione da parte di Parigi dell’ambasciatrice italiana.

Cosa ha detto Salvini

“Non mi sembra che ci sia stato nessun insulto, semplicemente a una domanda peraltro di un vostro giornalista, che mi chiedeva un commento alla richiesta di Macron di inviare soldati europei, quindi i nostri figli, a combattere e a morire in Ucraina, io ho detto semplicemente ‘no, mai’, che è da sempre la posizione del governo italiano” ha spiegato Salvini.

“È vero che Macron, non capisco perché, da mesi continua a parlare di esercito europeo. Il mese scorso ha detto ‘siamo pronti a combattere’. No, parla a nome tuo” ha ribadito.

La posizione del governo

Salvini ha voluto invece sottolineare l’impegno dell’esecutivo per una soluzione diplomatica. “Dopo tre anni di morti, di massacri, di vittime innocenti, Trump magari non starà simpatico a qualcuno, magari non starà simpatico a Macron, però sta riuscendo a mettere intorno a un tavolo Putin e Zelensky, che è già qualcosa di importante” ha spiegato.

“Il Santo Padre ogni domenica invita i leader mondiali a costruire la pace. Ecco che qualcuno continua a dire ‘mandiamo i nostri figli a combattere, ci vuole l’esercito europeo, metto a disposizione le mie armi nucleari per difendere l’Europa e andiamo in guerra’? No!”.

Il precedente botta e risposta

L’ambasciatrice italiana a Parigi, Emanuela D’Alessandro, è stata convocata dal governo francese a seguito delle dichiarazioni del vicepremier Matteo Salvini contro il presidente Emmanuel Macron.

“A Milano si direbbe taches al tram, cioè attaccati al tram” aveva detto Salvini, aggiungendo “Vacci tu se vuoi. Ti metti il caschetto, il giubbetto, il fucile e vai in Ucraina”.

L’Eliseo ha definito le frasi di Salvini “inaccettabili”, sostenendo che danneggiano le relazioni diplomatiche tra i due paesi. La mossa francese, avvenuta dopo una richiesta di chiarimenti a Palazzo Chigi, segnala un aumento della tensione tra i due governi, sullo sfondo di un dibattito acceso sulla possibilità di inviare truppe in Ucraina.

salvini macron ANSA