Maurizio Landini spiega perché gli scioperi si fanno sempre di venerdì, Matteo Salvini replica e lo punge
Al vicepremier Matteo Salvini non convince la spiegazione di Maurizio Landini sul perché gli scioperi si svolgano il venerdì
Il segretario della Cgil, Maurizio Landini, ha risposto alle polemiche sugli scioperi nel fine settimana. Landini ha spiegato che la scelta di indire gli scioperi per il venerdì è dovuta al maggior impatto mediatico, perché il sabato e la domenica i giornali vendono di più. Il vicepremier Matteo Salvini si dimostra scettico e critica aspramente il sindacalista.
- Landini: “Perché si sciopera di venerdì”
- La risposta di Matteo Salvini
- Gli scioperi contro la Manovra
Landini: “Perché si sciopera di venerdì”
Ospite di Tagadà, su La7, venerdì 14 novembre, Maurizio Landini è stato intervistato da Alessio Orsingher e Luca Sappino.
Nel corso della puntata, il segretario della Cgil ha affermato che “ci sono delle ragioni per cui gli scioperi vengono indetti soprattutto il venerdì”.
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La prima riguarda l’impatto mediatico delle manifestazioni: “Se lo fai quel giorno lì parlano di te il giorno dopo, e conviene farlo il venerdì perché poi parlano di te il sabato e la domenica, ci sono più giornali letti, c’è più informazione”.
Il venerdì, inoltre, “è più facile spostarsi per chi vuole farlo” e, allo stesso tempo, “crei più disagi ad esempio sui trasporti”.
Landini conclude spiegando la natura stessa degli scioperi, che devono farsi notare anche provocando fastidio:
Lo sciopero è fatto per creare di più un problema. L’effetto dello sciopero non è solo il giorno che tolgono in busta paga a chi lo fa, ma è proprio determinare un disagio agli altri.
La risposta di Matteo Salvini
A Maurizio Landini, dal palco del comizio del centrodestra in vista delle regionali di Napoli, ha risposto il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini.
Il segretario della Lega ha definito il sindacalista uno “scioperante di professione”, accusando la Cgil di tenere “sotto sequestro milioni di italiani”.
“È una coincidenza se lo sciopero è sempre di venerdì, accade, capita” ironizza Salvini.
Infine, il vicepremier ringrazia “quei sindacati che pungolano il governo, che quando serve lo criticano ma quando c’è da firmare un contratto che migliora il salario dei dipendenti lo firmano”.
Gli scioperi contro la Manovra
Ancora una volta di venerdì è programmato il prossimo sciopero della Cgil, proclamato per il 12 dicembre 2025.
La mobilitazione, che prevede manifestazioni in tutto il Paese, si scaglia contro la legge di Bilancio 2026, definita “ingiusta”.
Si protesta, in particolare, contro l’assenza di misure strutturali di aumento dei salari, la gestione dei rinnovi contrattuali, scelte fiscali giudicate sbilanciate a favore dei redditi medio-alti.
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