Militanti di Fratelli d'Italia aggrediti , inasprite misure cautelari nei confronti di un'attivista pro Pal
Aggravate le misure cautelari per un attivista a Torino dopo aggressioni durante manifestazioni politiche tra 2023 e 2024.
È stato aggravato il regime delle misure cautelari nei confronti di un attivista già noto alle forze dell’ordine per episodi avvenuti durante manifestazioni politiche a Torino. Il provvedimento, disposto dal G.I.P. su richiesta della Procura, è stato eseguito dalla Polizia di Stato e prevede ulteriori restrizioni per la persona coinvolta, già sottoposta all’obbligo di dimora. Le nuove misure sono state adottate a seguito di deferimenti per aggressioni avvenute nel corso di eventi pubblici tra il 2023 e il 2024.
Le informazioni dalla Polizia di Stato
Come indicato dal portale ufficiale della Polizia di Stato, l’operazione è stata condotta dalla D.I.G.O.S. di Torino e coordinata dalla locale Procura della Repubblica. L’attività investigativa ha portato all’esecuzione di un provvedimento di aggravamento della misura cautelare nei confronti di una persona già coinvolta in precedenti manifestazioni caratterizzate dalla commissione di reati.
Le nuove misure cautelari
Il Giudice per le Indagini Preliminari di Torino, su richiesta della Procura, ha disposto che, oltre all’obbligo di dimora nel Comune di Torino (già applicato per una pluralità di episodi delittuosi avvenuti tra il 2023 e il 2024 durante manifestazioni pro Palestina, contro l’attuale Governo e in occasione del “G7 Clima Energia e Ambiente”), la persona sottoposta a indagine debba rispettare anche l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria e il divieto di allontanarsi dalla propria dimora nelle ore serali e notturne.
Gli episodi contestati
Il provvedimento dell’Autorità Giudiziaria è stato adottato in seguito ai deferimenti relativi a aggressioni compiute ai danni di alcuni militanti del partito Fratelli d’Italia. Il primo episodio si è verificato la mattina dell’8 novembre nel quartiere Mirafiori, nei pressi di un gazebo di propaganda politica. Un secondo episodio analogo è avvenuto il 27 ottobre, quando alcuni giovani appartenenti al gruppo “Gioventù Nazionale Torino – sez. D’Annunzio” sono stati aggrediti durante un volantinaggio all’esterno del Liceo Einstein.
Ulteriori indagini in corso
La posizione dell’indagato è attualmente al vaglio degli inquirenti anche per quanto riguarda l’assalto alla sede della redazione de La Stampa, avvenuto il 28 novembre. Gli investigatori stanno approfondendo il coinvolgimento della persona sottoposta a misura cautelare in questo ulteriore episodio.
IPA
Il presente articolo è stato redatto con l’ausilio di sistemi di intelligenza artificiale e con una successiva verifica e valutazione umana.