Ministro Nordio commosso a Venezia per la serie su Enzo Tortora di Bellocchio, confessione dell'ex magistrato

Il ministro Carlo Nordio ha assistito alla proiezione a Festival di Venezia della serie su Enzo Tortora del regista Marco Bellocchio

Il ministro della giustizia Carlo Nordio ha assistito alla proiezione al Festival di Venezia della serie “Portobello“, sulla figura di Enzo Tortora. All’uscita dalla visione in Sala Grande delle prime due puntate dirette da Marco Bellocchio, l’ex magistrato veneto ha ammesso che “l’errore giudiziario” è fisiologico, ma non “l’accanimento”.

La commozione di Nordio

Nordio si sarebbe commosso in sala durante la proiezione di “Portobello“. Intercettato dai giornalisti all’uscita, il ministro ha confidato di aver lui stesso “operando come magistrato qui a Venezia” qualche volta “errato mandando in prigione persone che poi sono state dichiarate innocenti, perché l’errore giudiziario è fisiologico nella professione del pubblico ministero”.

Il ministro ha però sottolineato che “non con l’accanimento, non con il pregiudizio, non con, mi viene da dire cattiva fede che è stata dimostrata in questo film da parte di alcuni magistrati. Se non è cattiva fede è stata ottusità”.

Il ministro Cardio NordioANSA

I complimenti a Marco Bellocchio

L’1 settembre Carlo Nordio e Marco Bellocchio erano seduti vicini. A fine proiezione c’è stata una lunga stretta di mano tra i due con il ministro che ha detto: “Bravissimo“.

Enzo Tortora era stato arrestato il 17 giugno 1983 per appartenenza alla camorra e traffico di stupefacenti. Passò un anno e trentatré giorni di detenzione tra carcere e domiciliari, prima di essere assolto a 4 anni dall’arresto.

È infine morto a neanche 60 anni, un anno dopo la sentenza della Cassazione che lo liberava da tutte le accuse.

“Una vicenda estremamente dolorosa“, sono le parole di Nordio su quanto accaduto al conduttore di “Portobello” e quella di Bellocchio è “una fedele ricostruzione”.

Nordio sulla carcerazione preventiva

Come riporta Il Corriere della Sera, il ministro della Giustizia ha affermato che la vicenda di Enzo Tortora “dovrebbe farci riflettere sulla carcerazione preventiva, sul fatto che molte persone entrano in carcere salvo poi essere riconosciute innocenti, che una parte della nostra popolazione carceraria è innocente, che molte indagini vengono fatte frettolosamente e quando vengono riparati i danni nessuno riparerà i costi che sono stati fatti subire”.

Sul come questi magistrati che sbagliano poi possano “pagare” Nordio ha aggiunto che è “difficile dire che un magistrato possa pagare pacuniariamente per i propri errori, anche perché sono tutti assicurati. Il magistrato che sbaglia o perché non conosce le carte o per ottusità preconcetta manda in prigione degli innocenti, è inutile possa pagare col portafoglio, deve pagare con la carriera. Deve cambiare mestiere”.

Nordio si commuove con il film di Bellocchio ANSA