Missili iraniani sulle basi britanniche a Cipro, minaccia smentita ma è allerta in tutta Europa: “Monitoriamo”
Smentita la minaccia di missili iraniani su Cipro, ma l’allerta è massima nelle basi britanniche dell’isola e in tutta Europa
Il ministro della Difesa britannico John Healey aveva comunicato il lancio di due droni dall’Iran in direzione di Cipro, dove si trovano basi militari del Regno Unito. La presenza di missili iraniani sull’isola di pertinenza dell’Unione Europea è stata in seguito smentita, ma l’allerta resta alta anche in Occidente. Le autorità stanno “monitorando attentamente e costantemente la situazione”.
- Il sospetto di missili iraniani su Cipro
- Sull’isola anche basi militari britanniche
- Allerta massima in tutta Europa
Il sospetto di missili iraniani su Cipro
Nella mattinata di domenica 1° marzo, il giorno seguente all’attacco di Usa e Israele contro l’Iran, due droni sono stati rilevati sui cieli di Cipro.
John Healy, ministro della Difesa britannico, parlando con Sky News aveva dichiarato: “Stiamo abbattendo i droni che minacciano le nostre basi”.
ANSAIl rappresentante del Regno Unito aveva specificato: “siamo abbastanza sicuri che non volessero prendere di mira le nostre basi”, ponendo però l’accento sulla “indiscriminata rappresaglia” iraniana.
Nelle ore successive, il portavoce del governo di Cipro ha scritto su X che “non vi è alcuna indicazione che si sia verificata una minaccia per il Paese.”
Tuttavia, prosegue il portavoce cipriota, “le autorità competenti stanno monitorando attentamente e costantemente la situazione”.
Sull’isola anche basi militari britanniche
L’isola di Cipro, a sud ovest delle coste della Siria ma considerata parte del territorio europeo e membro dell’Ue dal 2004, è in una posizione strategica per le missioni in Asia e in Medioriente.
Sull’isola sono presenti due basi militari britanniche: una a Dhekélia, nel sud-est dell’Isola, e una a Akrotiri, nella zona occidentale.
Le basi, che dispongono di un ospedale e di un piccolo aeroporto, sono utilizzate come aree di addestramento e appoggio britannico e supportano le forze delle Nazioni Unite a Cipro.
Allerta massima in tutta Europa
Il primo ministro del Regno Unito Keir Starmer ha confermato l’attivazione di “misure difensive” a tutela delle basi britanniche, del personale diplomatico e dei cittadini nelle regioni interessate dal conflitto.
Il premier Uk ha poi consultato i corrispettivi di Francia e Germania, Macron e Merz, la cui posizione condivisa è: “È vitale prevenire un’ulteriore escalation e tornare al tavolo diplomatico” per garantire “la pace, la sicurezza e la protezione della vita dei civili”.
A quanto riportano le più aggiornate analisi dell’intelligence statunitense, l’Iran non dispone di missili a lungo raggio.
Le armi di Teheran, a seconda del punto di lancio, potrebbero dunque raggiungere tutto il Medio Oriente, la Turchia, l’Asia Meridionale e, appunto, Cipro, ma non il resto d’Europa.
Seppur non si temono le armi, il Vecchio Continente è preoccupato di possibili ripercussioni terroristiche sul proprio territorio (così come forse già accaduto in Texas).
I servizi di intelligence occidentale hanno alzato il livello d’allerta e al Viminale si è tenuta una riunione straordinaria del Comitato analisi strategica anti-terrorismo.
ANSA