Morte di Leonardo Fiorini a Roma, l'amico David Stojanovic torna libero: cosa non torna nella vicenda

Il gip libera David Stojanovic dopo gli arresti domiciliari. Il 25enne è indagato per la morte di Leonardo Fiorini, deceduto dopo un volo di 12 metri

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Per David Stojanovic non è stato emesso alcun provvedimento di custodia cautelare. Il 25enne, infatti, è sì in stato di fermo per la morte dell’amico Leonardo Fiorini a Roma, ma risulta indagato a piede libero per omicidio. La decisione arriva dal gip, che comunque ha convalidato l’arresto e in un primo momento aveva disposto gli arresti domiciliari. Gli investigatori sono al lavoro per ricostruire le dinamiche della tragedia, consumatasi nel cortile di via San Calepodio a Roma dopo che il 27enne è precipitato dal balcone di un b&b.

David Stojanovic indagato a piede libero

In un primo momento il gip della Procura di Roma aveva disposto gli arresti domiciliari per David Stojanovic, il 25enne che mentre si consumava la tragedia di via San Calepodio, nel quartiere Monteverde di Roma, si trovava nello stesso b&b in cui alloggiava Leonardo Fiorini.

Secondo le ultime indiscrezioni riportate da Open il gip ha liberato Stojanovic, che ora risulta indagato a piede libero per l’omicidio.

Roma, via San Calepodio. Alle 23:30 di giovedì 13 novembre Leonardo Fiorini, 27 anni, è precipitato dal balcone al terzo piano di un b&b in cui alloggiava insieme all’amico David Stojanovic

Il gip, infatti, non ha emesso alcun provvedimento di custodia cautelare. Come noto, interrogato il 14 novembre il 25enne ha raccontato agli inquirenti che avrebbe tentato di impedire che Fiorini si lanciasse nel vuoto, respingendo quindi ogni responsabilità nella morte dell’amico.

I due erano originari di Isola Liri (Frosinone) e – secondo quanto riferito dai media – entrambi lavoravano a Roma come commessi.

Cosa non torna nella morte di Leonardo Fiorini

Diversi sono i punti oscuri nella morte di Leonardo Fiorini. Come anticipato, il 14 novembre Stojanovic ha respinto ogni accusa e ha spiegato che l’amico “era impazzito, si strappava i vestiti di dosso”. Lui quindi avrebbe “provato a fermarlo” ma non vi sarebbe riuscito, a quel punto Fiorini “è caduto giù”.

Molti residenti dell’edificio e dintorni riferiscono, invece, di aver visto Fiorini penzolare a testa in giù mentre “una ragazza davanti a loro gridava all’altro di lasciarlo stare”. Secondo un altro residente Stojanovic “lo teneva per i piedi” per non farlo cadere, e gridava: “Correte, aiutatemi! Sfondate la porta e venite qui! Buttate i materassi in cortile!”.

Secondo il Corriere della Sera gli inqurienti sospetterebbero che Stojanovic, una volta resosi conto di essere visto da alcuni vicini, abbia finto di voler soccorrere l’amico. Per ricostruire la vicenda la Procura ha disposto gli esami tossicologici sul corpo di Fiorini e sul 25enne per stabilire se quella sera i due ragazzi avessero assunto sostanze.

La morte di Leonardo Fiorini

La tragedia risale alle 23:30 di giovedì 13 ottobre. Nella casa vacanze “4 Venti” di via San Calepodio, a Roma, poco prima i due ragazzi avrebbero iniziato a litigare. I vicini parlano di insultiminacce e anche lanci di oggetti, tra suppellettilimobili.

Poi la lite si sarebbe spostata all’esterno, sul balcone in cui i residenti riferiscono di aver visto Leonaro Fiorini nudo. Secondo le testimonianze il 27enne era cavalcioni sul parapetto mentre urlava contro qualcuno, poi è precipitato per 12 metri fino a impattare al suolo. Secondo l’autopsia, Fiorini è morto per l’impatto con il suolo ma sul suo corpo sono presenti i segni di una colluttazione violenta.

leonardo-fiorini-morto Facebook Leonardo Fiorini David Stojan / ANSA