Morto Alberto Bertone presidente di Acqua Sant'Anna, l'imprenditore aveva solo 59 anni: "Immenso dolore"

È deceduto Alberto Bertone, fondatore di Acqua Sant’Anna, colosso italiano da oltre 350 milioni di euro di fatturato. L’imprenditore aveva 59 anni

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È morto Alberto Bertone, presidente e fondatore di Acqua Sant’Anna, leader del mercato delle acque minerali in Italia. L’imprenditore piemontese, 59 anni, si è spento nella notte tra il 10 e l’11 novembre 2025 dopo una malattia scoperta casualmente tempo fa. Con lui scompare uno dei maggiori imprenditori italiani, capace di trasformare una piccola sorgente di montagna in un colosso da oltre 350 milioni di euro di fatturato. Immediate le condoglianze di Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, e Stefano Lo Russo, sindaco di Torino.

È morto Alberto Bertone

Presidente e amministratore delegato della Fonti di Vinadio Spa, Alberto Bertone ha fondato nel 1996 Acqua Sant’Anna, portandola a diventare per oltre quindici anni consecutivi l’acqua minerale più venduta d’Italia. Nato nel 1966 a Moncalieri, in provincia di Torino, proveniva da una famiglia di costruttori: il padre Giuseppe aveva creato negli anni ’50 il Gruppo Bertone, attivo nell’edilizia.

La svolta arrivò nel 1995, quando il padre individuò la sorgente Rebruant a Vinadio, a quasi 2.000 metri di quota. Alberto, allora trentenne e senza esperienza nel beverage, accettò la sfida di occuparsene. In pochi anni rivoluzionò il settore: impianti automatizzati, bottiglie quadrate per ottimizzare i trasporti, logistica a basso impatto ambientale e la prima bottiglia compostabile al mondo (BioBottle, 2010).

Alberto BertoneGetty Images
In foto Alberto Bertone, presidente Acqua Sant’Anna

Fu il primo a intuire l’importanza della diversificazione: dal tè freddo SanThé alle bevande funzionali Sant’Anna Pro con collagene e acido ialuronico. Negli anni successivi ha mantenuto l’azienda interamente italiana e a controllo familiare, ampliandola con l’acquisizione della francese Eau Neuve, che ha segnato l’ingresso nel mercato estero. Ha perso la vita per una malattia scoperta da poco, quasi a caso, come successo a Gianni Mazza.

Chi era, la biografia e la carriera

Diplomato ragioniere, Bertone iniziò lavorando nell’impresa di famiglia. Nel 1996 fondò Fonti di Vinadio, diventando un simbolo dell’imprenditoria “fatta da sé”. Era noto per la sua filosofia manageriale: nel 2022 regalò una mensilità extra a tutti i dipendenti durante il periodo del caro vita, e sosteneva che “un imprenditore deve seguire anche le emozioni, non solo i bilanci”.

Nel corso della carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti come Imprenditore dell’Anno Food & Beverage, è stato inserito da Fortune Italia tra i Top 10 manager italiani del food nel 2020 ed è stato membro del consiglio territoriale della Banca d’Italia e della Fondazione CRT.

La sua vita privata è stata segnata da lutti: nel 2008 la morte del padre in un incidente, nel 2016 la scomparsa della moglie Roberta Ruffino e, nel 2018, quella della cognata Cristina Menegozzo, designer della prima bottiglia Sant’Anna.

I messaggi di Cirio e Lo Russo

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, attraverso una nota ha ricordato che Alberto Bertone, “con la sua visione imprenditoriale, il suo coraggio e una capacità innovativa fuori dal comune, ha saputo dare vita a un’eccellenza piemontese riconosciuta in tutta Italia, contribuendo a generare sviluppo, lavoro e valore per il territorio”.

E ancora, rivolgendo le condoglianze alla famiglia e ai dipendenti: “La sua attenzione per le persone, il forte senso di responsabilità sociale e l’impegno verso il territorio rimangono un esempio importante della realtà imprenditoriale del nostro Piemonte”.

Il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, sui social ha scritto che “Torino perde oggi un grande imprenditore e una persona di straordinaria umanità. Alberto Bertone è stato un amico, un torinese autentico, esempio di etica del lavoro e di visione. Alla sua famiglia e ai suoi collaboratori va il nostro cordoglio e il mio più sincero abbraccio”.

Il fatturato di Acqua Sant’Anna

Nel 2023 Acqua Sant’Anna ha chiuso con ricavi record da 315 milioni di euro, in crescita del 7,3% rispetto all’anno precedente, e un utile di 51,4 milioni, quasi raddoppiato.

L’azienda, controllata al 55% dalla famiglia Bertone e per il resto dagli Osella, dispone di 113 milioni di liquidità, nessun debito bancario e un patrimonio netto di 283 milioni. È leader della GDO con una quota di mercato del 13% e punta all’espansione all’estero: l’acquisizione della francese La Compagnie des Pyrénées (valore stimato 50 milioni) rafforza la presenza sul mercato europeo.

“La costante attenzione alla strategia aziendale, al marketing e alla pianificazione finanziaria ci ha permesso di crescere anche in tempi difficili”, aveva dichiarato Bertone pochi mesi fa. Oggi la sua azienda resta uno dei rari esempi italiani di eccellenza familiare che compete, e spesso supera, le multinazionali del largo consumo.

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