Morto il 22enne ferito durante una rissa vicino Crotone, c'erano mazze e coltelli: lo sfogo della madre
Filippo Verterame è morto dopo due giorni di agonia. Era stato accoltellato alla gola durante un rissa in una spiaggia vicino Crotone
Filippo Verterame è morto. 22 anni, era rimasto ferito gravemente dopo una rissa scoppiata nei parcheggi in prossimità della spiaggia Le Cannella di Isola di Capo Rizzuto, in provincia di Crotone. Filippo era stato colpito alla gola con una lama ed era ricoverato presso il Policlinico di Catanzaro. Dopo due giorni di agonia, il suo cuore ha smesso di battere. La mamma ha affidato ai social il suo dolore: “Nessuno si permetta di infangarne il nome”, ha scritto per rispondere a “commenti inopportuni e offensivi”.
- È morto Filippo Verterame
- La rissa a Isola di Capo Rizzuto, Crotone
- Lo sfogo della madre della vittima
È morto Filippo Verterame
Giovedì 21 agosto Filippo Verterame è morto dopo due giorni di agonia presso il Policlinico di Catanzaro. Il giovane era ricoverato a seguito di una grave ferita alla gola prodotta da una lama durante una rissa scoppiata martedì 19 nei parcheggi della spiaggia Le Cannella, a Isola di Capo Rizzuto, vicino Crotone.
A darne notizia – scrive il Corriere della Sera – è stata Grazia Vittimberga, sindaca di Isola di Capo Rizzuto, sui suoi profili social.
“Da questo dolore è nato un gesto di immenso amore“, ha scritto Vittimberga: “I suoi genitori hanno scelto di donare i suoi organi affinché altre vite possano continuare”, ha aggiunto.
“La violenza non deve essere mai la soluzione e va sempre condannata, ed è nostro dovere impegnarci a cercare ogni giorno ed in ogni questione la soluzione attraverso il dialogo e il rispetto dell’altro”, ha scritto inoltre la prima cittadina.
La rissa a Isola di Capo Rizzuto, Crotone
Come anticipato, i fatti risalgono a martedì 19 agosto. Secondo una ricostruzione dei carabinieri riportata dal Corriere della Sera, la rissa sarebbe scoppiata nel parcheggio antistante il lido Le Canella a Isola di Capo Rizzuto. A scatenare il parapiglia sarebbe stata la manovra spericolata di un’auto.
In quel momento nel parcheggio erano presenti due famiglie tra le quali sarebbero iniziate le tensioni. Quasi da subito sarebbero spuntati coltelli e mazzette. Tra le persone presenti c’era anche Verterame. Come tristemente noto, il 22enne è stato raggiunto da una coltellata alla gola mentre altre sei persone sono rimaste ferite. Per tre di esse si è reso necessario un intervento chirurgico.
Sul posto sono subito intervenute le forze dell’ordine che hanno arrestato cinque persone con l’accusa di rissa aggravata.
Lo sfogo della madre della vittima
Dopo la tragedia alcune persone, considerando il contesto della rissa, avrebbero indicato Filippo Verterame come un ragazzo violento. Per questo sua madre, Angela Giaquinta alle 6:49 di giovedì 21 agosto ha pubblicato sul suo profilo Facebook una nota per difendere la memoria del figlio.
I commenti sciorinati superficialmente sui social hanno aggiunto tanta rabbia all’immenso dolore, come si può descrivere senza conoscerlo un ragazzo perbene come un teppistello dedito a risse e atti di violenza?
“Nessuno deve mai più permettersi”, ha aggiunto la donna, che ha descritto il figlio come un ragazzo che “dopo aver completato gli studi si è impegnato con passione e tenacia per valorizzare il nostro territorio attraverso il turismo e l’accoglienza“, ricordando che gestiva una struttura ricettiva a Le Cannella e che, insieme all’associazione Asylos, “ha realizzato il primo lido inclusivo di Le Cannella, un progetto di cui era profondamente orgoglioso”.
Facebook Angela Giaquinta / IPA