Morto in ospedale a Roma dopo inseguimento e arresto, i parenti devastano le auto in sosta
Muore a 33 anni a Roma dopo un inseguimento e l'arresto, i parenti colpiscono le auto parcheggiate davanti all'ospedale San Filippo Neri
Momenti di tensione davanti all’ospedale San Filippo Neri di Roma dopo che un uomo di 33 anni è morto durante il ricovero in seguito a un inseguimento con la polizia locale. La notizia ha scatenato l’ira dei parenti, circa una quarantina di persone, che hanno raggiunto l’ospedale e preso d’assalto le auto in sosta. Sul posto è intervenuta la polizia.
- Ricoverato a Roma dopo un inseguimento con la polizia
- I parenti colpiscono le auto
- L'arresto e il ricovero al San Filippo Neri
Ricoverato a Roma dopo un inseguimento con la polizia
L’episodio è successo nel pomeriggio di mercoledì 12 novembre all’ospedale San Filippo Neri di Roma.
I parenti si sono radunati in massa davanti alla struttura sanitaria dopo la morte di Mohamed Roberto, 33 anni. Lo riporta Adnkronos.
ANSA
L’uomo era ricoverato dal 9 novembre scorso, dopo un inseguimento con gli agenti della polizia locale in seguito a un incidente stradale.
Il 33enne era stato arrestato per tentato furto e resistenza a pubblico ufficiale e poi portato in ospedale.
I parenti colpiscono le auto
L’uomo è deceduto nella tarda mattinata di mercoledì a seguito di un arresto cardiaco.
Appresa la notizia, i parenti nel pomeriggio hanno raggiunto l’ospedale e in preda all’ira si sono scagliati contro le auto parcheggiate.
I familiari, circa una quarantina di persone, hanno colpito violentemente con calci e pugni numerose auto in sosta davanti al San Filippo Neri.
Sul posto sono intervenute le volanti della polizia, che hanno ricostruito la dinamica dell’accaduto e ascoltato diverse persone.
L’arresto e il ricovero al San Filippo Neri
Rimasto coinvolto in un incidente stradale, il 33enne era stato arrestato dalla polizia locale di Roma Capitale al termine di un inseguimento.
Secondo quanto emerso, l’uomo era ubriaco al volante: al momento dell’arresto avrebbe avuto un tasso alcolemico pari a 2,75 grammi per litro, oltre cinque volte superiore al limite di legge.
Portato in ospedale, avrebbe dato in escandescenze per poi perdere conoscenza.
Intubato, le condizioni dell’uomo sarebbero gradualmente peggiorate, fino al decesso di ieri.
IPA