Morto Martin Parr, era il fotografo irriverente, ironico e politicamente scorretto della middle class inglese
Addio a Martin Parr, il celebre fotografo della middle class inglese aveva 73 anni ed era uno dei più apprezzati della scena contemporanea
È morto il fotografo Martin Parr. Aveva 73 anni ed era uno dei più celebri, influenti ed apprezzati della scena contemporanea. Inglese, viveva a Bristol ed era il fotografo della middle class inglese: aveva uno stile originale ed eclettico, ironico e sarcastico, ai limiti del politicamente scorretto.
Morto Martin Parr
Il mondo dell’arte piange la scomparsa di Martin Parr. Il celebre fotografo inglese si è spento a 73 anni. Ad annunciare la sua dipartita è stato un messaggio dei suoi cari comparso sul suo profilo Instagram.
“Con grande tristezza annunciamo che Martin Parr è morto il 6 dicembre 2025 nella sua casa a Bristol. Lascia sua moglie Susie, sua figlia Ellen, sua sorella Vivien e suo nipote George. La famiglia chiede privacy in questo momento”, questa la nota.
ANSA
Una delle foto più iconiche di Martin Parr
Lo stile e i temi del fotografo
Martin Parr era il fotografo della middle class inglese, della società moderna, ne ritraeva vizi e difetti con uno stile ironico e sarcastico, con un approccio politicamente scorretto. Raccontava le vacanze delle persone comuni e il consumismo e l’opulenza delle classi agiate. Scattava sulle spiagge quasi come a paparazzare la vita quotidiana che osservava senza giudizio ma con ironia. Sapeva mettere a nudo i luoghi comuni della classe media inglese raccontando vacanze, tempo libero, tic e abitudini collettive.
Le sue foto erano pop, caotiche, provocatorie e contemporanee. In esse riprendeva bagnanti sui lettini, snack balneari in opere rivoluzionarie e che fecero scalpore. Riusciva a raccontare consumismo, turismo e cultura di massa, cibo spazzatura ed estetica pubblicitaria. Temi questi propri del suo stile e che ne hanno fatto quasi un anticipatore della fotografia digitale più recente, di quella degli smartphone e di Instagram.
Parr fu uno dei primi a usare rullini a colori per le fotografie di strada, adottava inquadrature ravvicinate per togliere la distanza tra l’osservatore e il soggetto. Scattava con colori vividi, accesi, giocando con i forti contrasti tra luce e ombre anche grazie all’utilizzo del flash.
La vita, la carriera e cosa dicevano di lui
Influenzato dal nonno, appassionato di fotografia, si era avvicinato anche lui a questo mondo fin dall’adolescenza. Aveva studiato al Manchester Polytechnic e poi aveva iniziato a insegnare la materia. Negli anni Ottanta la fama con “The Last Resort”, la sua opera più nota. Era composta da una serie di immagini realizzate tra il 1983 e il 1985 che ritraevano persone in villeggiatura nella località balneare di New Brighton, vicino a Liverpool.
Altre sue raccolte sono state “Common Sense” e “Small World” nelle quali ha raccontato le contraddizioni della società globalizzata, i rituali del turismo, il desiderio collettivo di apparire più che di vivere. Negli anni Novanta era entrato a far parte della prestigiosa agenzia Magnum, dove era stato portato da Henrì Cartier-Bresson. Di lui, il noto fotografo disse di apprezzarne lo stile originale ed eclettico tanto da ribattezzarlo “un alieno da un altro sistema solare”. Parr aveva collaborato anche con Maurizio Cattelan per la rivista Toilet Paper.
In un’intervista il fotografo inglese ora scomparso aveva detto: “Dobbiamo vedere tutte le foto possibili, anche quelle orribili, per capire, viceversa, una foto bella. Abbiamo bisogno di tutti gli errori possibili. Io, ci tengo a ribadirlo, scatto una quantità impressionante di foto brutte per ottenerne una buona”.
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