Donatore seme malato contribuisce a far nascere 197 bimbi, ma la mutazione genetica può condannarli al cancro
Cancro, scoperto donatore di sperma con mutazione genetica: situazione drammatica per quasi 200 bambini
Sta facendo il giro del mondo la notizia del caso del donatore del seme che ha contribuito alla nascita di 197 bambini in tutta Europa senza sapere di essere portatore di una mutazione genetica che aumenta vertiginosamente il rischio di cancro. Alcuni dei piccoli venuti al mondo sono già deceduti, altri si ammaleranno di tumore nel corso della loro vita. Solo una minoranza riuscirà a scampare a tale tragedia.
- Cancro, donatore di sperma con mutazione genetica: situazione tragica per quasi 200 bimbi
- L'esperta: "Diagnosi devastante"
- Come funzionano le banche del seme
Cancro, donatore di sperma con mutazione genetica: situazione tragica per quasi 200 bimbi
A rivelare la vicenda è stata un’inchiesta condotta dalla Bbc e da altre quattordici radiotelevisioni pubbliche nell’ambito dello European Broadcasting Union’s Investigative Journalism Network, una rete paneuropea di giornalismo investigativo.
Nel complesso, sono 67 le cliniche che hanno ricevuto lo sperma dal donatore portatore della mutazione genetica. Tali cliniche sono distribuite in 14 Paesi tra cui Germania, Spagna, Grecia, Irlanda, Islanda e Regno Unito.
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Lo sperma che ha innescato la tragedia era quello di un singolo anonimo donatore, pagato per le sue donazioni, avvenute dal 2005, quando era uno studente.
Congelato dalla European Sperm Bank, una banca dello sperma che ha sede in Danimarca, il seme è stato utilizzato fino al 2022 in diversi Paesi europei ed ha contribuito a far venire alla luce 197 bambini.
L’uomo è tuttora vivo e sta bene, riferiscono i giornalisti che hanno lavorato all’indagine. La banca dello sperma danese, in una nota, si è dichiarata “profondamente rammaricata” dopo che è emersa la vicenda, affermando che il donatore aveva sostenuto tutti i test sulla sua salute risultando apparentemente idoneo.
Invece, si è poi scoperto che già nel corso della fase fetale, la mutazione di cui l’uomo è portatore aveva compromesso il gene Tp53 che è fondamentale per prevenire che le cellule del corpo umano diventino cancerose.
“Né il donatore né la sua famiglia sono malati”, ha reso noto un portavoce della banca della European Sperm Bank che ha aggiunto: “Una volta che il problema è emerso abbiamo immediatamente bloccato le sue donazioni di sperma, ma purtroppo la mutazione non è rilevabile preventivamente da controlli genetici”.
Chi ha le mutazioni nel gene soppressore tumorale TP53 è affetto dalla Sindrome di Li-Fraumeni (LFS), una rara malattia genetica ereditaria che aumenta notevolmente il rischio di sviluppare molteplici tumori in giovane età.
L’esperta: “Diagnosi devastante”
“Questa è una diagnosi terribile e devastante”, ha commentato alla Bbc la professoressa Clare Turnbull, una genetista del cancro all’Institute of Cancer Research di Londra.
L’indagine è iniziata dopo che quest’anno diversi medici si sono resi conto che decine di bambini avevano sviluppato forme di cancro riconducibili a donazioni di sperma.
Per il momento sono stati individuati 197 bambini a rischio di cancro, ma i casi potrebbero essere più numerosi in quanto non tutti i Paesi che hanno avuto lo sperma dalla banca danese hanno fornito dati.
“Non me la prendo con il donatore, che non sapeva di essere portatore di un gene che aumenta il rischio di cancro”, ha commentato la madre di uno dei bambini nati dalla donazione, “ma è inaccettabile che una banca dello sperma distribuisca sperma che non è sicuro, che porta con sé un pericolo. Avremo con noi il rischio di cancro per il resto della nostra vita”.
Come funzionano le banche del seme
Le banche del seme o criobanche sono aziende in cui viene acquisito lo sperma di donatori (anonimi in alcuni Stati o aziende). Quello stesso sperma, crioconservato a -197 gradi in azoto liquido, viene poi usato per la fecondazione assistita.
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