Nadia Toffa, il dolore della madre dopo il furto del premio Grosso d'Oro alla sua memoria: "Riportatelo"

Il Grosso d'Oro assegnato postumo a Nadia Toffa è stato rubato: la madre della giornalista chiede ai ladri di restituire il premio

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Un furto è avvenuto nella casa di famiglia di Nadia Toffa: il Grosso d’Oro, massimo riconoscimento civico di Brescia assegnato alla giornalista, è stato rubato. La madre ha dunque lanciato un appello ai ladri, chiedendo la restituzione del premio. Il Comune di Brescia è comunque pronto a realizzare un nuovo premio qualora i ladri non dovessero restituirlo.

Furto in casa di Nadia Toffa: rubato il Grosso d’Oro

La famiglia di Nadia Toffa, nelle ultime ore, sta affrontando un nuovo dolore. In casa della madre della giornalista è avvenuto un furto. E non si tratta di un furto qualsiasi: i ladri hanno sottratto il Grosso d’Oro.

Si tratta di un premio molto ambito, il massimo riconoscimento civico che il Comune di Brescia aveva assegnato alla memoria della giornalista morta nel 2019.

Nadia Toffa premio Grosso d'Oro madreANSA

Nadia Toffa nel 2018

Il premio viene conferito generalmente in caso di particolari meriti (culturali, civili o umanitari). A Nadia Toffa il premio venne riconosciuto a pochi mesi dalla sua scomparsa, per la sua attività sociale portata avanti fino alla fine.

L’appello della madre della giornalista

Dopo il furto, la madre di Nadia Toffa, Margherita Rebuffoni, ha lanciato un appello ai ladri.

“Ho sperato che i ladri capissero il valore affettivo di quel premio. Così non è stato”, ha dichiarato Margherita Rebuffoni, come riporta Il Giornale.

“Per questo ora lancio un appello: chi lo ha preso lo riconsegni”.

Dell’avvenuto furto la madre della giornalista si è accorta quasi per caso. Non c’erano segni di scasso, ma la custodia del Grosso d’Oro era vuota.

La decisione del consiglio comunale

Come riporta il quotidiano QuiBrescia, comunque, se l’appello della madre di Nadia Toffa non venisse ascoltato, il Comune sarà pronto a correre ai ripari.

La sindaca Laura Castelletti avrebbe già contattato telefonicamente la madre della giornalista per avvisarla che, se i ladri non restituiranno il Grosso d’Oro, ne verrà realizzato un altro.

I membri di maggioranza e opposizione del consiglio comunale di Brescia sono d’accordo sull’assegnare un nuovo premio alla famiglia di Toffa se il premio originale non verrà recuperato.

I successi della Fondazione

Nonostante il dolore dei familiari di Nadia Toffa di fronte al furto del premio Grosso d’Oro, la Onlus che porta il nome della giornalista continua la sua attività.

La Fondazione Nadia Toffa vanta infatti un bilancio che testimonia un anno di impegno, focalizzato principalmente sulla lotta al cancro attraverso il sostegno alla ricerca e la fornitura di attrezzature mediche all’avanguardia a numerosi ospedali italiani.

Oltre al sostegno sanitario, la Fondazione ha continuato a intervenire con aiuti sociali e umanitari nelle aree più fragili del Paese, come la Terra dei Fuochi.

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