Narcotrafficante latitante dal 2022 che gestiva il giro di droga a Venezia arrestato, dove è stato catturato

Un narcotrafficante albanese di 45 anni, latitante dal 2022, è stato arrestato a Tirana su richiesta della Polizia italiana.

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Un narcotrafficante albanese di 45 anni, ricercato a livello internazionale e latitante dal 2022, è stato arrestato a Tirana grazie alla collaborazione tra le Autorità di polizia albanesi e la Polizia di Stato italiana. L’uomo, condannato in via definitiva per associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e spaccio di droga, era considerato il vertice operativo di una vasta organizzazione criminale attiva a Venezia e responsabile dell’importazione e distribuzione di cocaina nell’area lagunare.

Il profilo del latitante e la condanna definitiva

Come indicato dal portale ufficiale della Polizia di Stato, l’arresto è avvenuto nei giorni scorsi a Tirana, dove le Autorità di polizia albanesi hanno agito su input degli organi investigativi italiani. Il narcotrafficante, destinatario di una red notice emessa dal Segretariato generale INTERPOL di Lione, era stato indagato tra il 2019 e il 2021 nell’ambito di articolate attività antidroga coordinate dalla Procura distrettuale di Venezia e condotte dalla Squadra mobile locale.

L’uomo arrestato, di nazionalità albanese, aveva vissuto a Mestre durante il periodo in cui si sono svolti i fatti contestati. La Corte d’Appello lagunare lo aveva condannato in via definitiva, riconoscendolo come figura di spicco di una consolidata organizzazione criminale dedita al narcotraffico. Il gruppo era specializzato nell’importazione e nella commercializzazione di cocaina, destinata alle piazze di spaccio dell’hinterland veneziano. Il soggetto aveva un ruolo centrale nella gestione dei canali di approvvigionamento e nella direzione della distribuzione dello stupefacente sul territorio.

Le indagini e la fuga tra Albania e Dubai

Le indagini per la cattura del latitante sono state condotte da un gruppo di lavoro composto da investigatori della Squadra mobile di Venezia e dello SCO (Servizio centrale operativo). Le ricerche si sono intensificate dopo che la Procura generale della Repubblica di Venezia ha richiesto l’estensione delle attività in campo internazionale. Gli investigatori hanno monitorato gli spostamenti dei familiari più stretti dell’uomo, analizzando le loro abitudini e ipotizzando la presenza del ricercato tra l’Albania e Dubai, negli Emirati Arabi Uniti.

Le tecnologie investigative e il supporto internazionale

Le indagini sono state supportate dall’utilizzo di banche dati e avanzate tecnologie di sorveglianza elettronica. Questi strumenti hanno permesso al team investigativo di verificare che, anche in passato, i familiari del latitante si erano recati in Albania, probabilmente per incontrarlo. L’uomo poteva contare su una vasta rete di favoreggiatori che gli fornivano supporto logistico, rendendo più complessa la sua localizzazione.

Il ruolo della cooperazione internazionale

Lo sviluppo delle attività investigative è stato agevolato dal Servizio per la cooperazione internazionale di polizia del Dipartimento della Pubblica Sicurezza (SCIP). Attraverso l’Ufficio dell’Esperto per la sicurezza a Tirana, è stato garantito un costante scambio di informazioni con le autorità estere, consentendo alle forze di polizia albanesi di monitorare il contesto relazionale del latitante e di arrivare alla sua individuazione.

Il progetto “WANTED” e la cattura

L’arresto del narcotrafficante si inserisce nel quadro del progetto “WANTED”, coordinato dallo SCO per la ricerca e la cattura di latitanti di alto profilo, sia in Italia che all’estero.

Polizia repertorio IPA

Il presente articolo è stato redatto con l’ausilio di sistemi di intelligenza artificiale e con una successiva verifica e valutazione umana.