Nel Diario Amico distribuito nelle scuole la vignetta delle mucche "sfruttate" fa infuriare gli allevatori
Polemica sul Diario Amico distribuito nelle scuole per la vignetta delle mucche "sfruttate" e altre frasi contro gli allevatori: scoppia il caso
Il Diario Amico distribuito nelle scuole del Verbano-Cusio-Ossola è finito al centro di un caso per la vignetta delle mucche “sfruttate” e altre frasi che hanno fatto infuriare gli allevatori. Dopo le numerose polemiche, l’ufficio scolastico locale ha organizzato un incontro istituzionale “con l’obiettivo di favorire un chiarimento sereno e costruttivo”.
- Perché il Diario amico è al centro di un caso
- Le polemiche sulle mucche "sfruttate" nel Diario Amico
- Le due petizioni online su Diario Amico
- La decisione dell'Ufficio scolastico sul Diario Amico
Perché il Diario amico è al centro di un caso
“Le mucche sono sfruttate dagli allevatori“. Questa e altre frasi, contenute nel Diario Amico realizzato in collaborazione con l’ufficio scolastico territoriale e distribuito nelle scuole medi inferiori del Vergano-Cusio-Ossola in 7mila copie, hanno scatenato una serie di polemiche.
In particolare, a infiammare il caso è stato il racconto “Blog in Val Formazza Miaoo!!” in cui una bovina risponde alle domande di un gatto dicendo: “Mi fanno partorire per poi mettere il latte in vendita … ricavando dei soldi… e dunque gli allevatori sono dei ladri“. Oppure: “Dovremmo bere latte vegetale”. A un lupo, invece, si fa dichiarare: “Sto facendo una dieta vegetale”.
ANSA
Il ministro dell’Istruzione Valditara.
Le polemiche sulle mucche “sfruttate” nel Diario Amico
Cia, l’associazione Agricoltori delle Alpi, ha dichiarato in una nota: “L’ideologia vegan-animalista deve restare fuori dalla scuola. Si tratta di contenuti educativi del tutto inaccettabili, in quanto errati, fortemente ideologici e offensivi per gli allevatori”. Secondo Cia, la pubblicazione è “offensiva della categoria degli allevatori definiti cafoni, ladri e sfruttatori”.
Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte, ha affermato che i messaggi contenuti nel Diario Amico “non sono solo offensivi per gli allevatori, ma anche in contrasto con le campagne ministeriali per la promozione del latte naturale e con i principi di educazione alimentare“.
Giovanni Chiò, presidente di Confagricoltura Novara e Vco, ha aggiunto: “Questo tipo di disinformazione non dovrebbe emergere da una istituzione importante quale la scuola, che dovrebbe svolgere funzioni educative, sociali e culturali, oltre ad adottare un approccio inclusivo per tutti gli studenti”.
Gli assessori regionali all’Istruzione, alla Sanità e all’Agricoltura del Piemonte, Elena Chiorino, Federico Riboldi e Paolo Bongioanni, hanno richiesto che venga ritirato il Diario Amico: “Il Diario ha suscitato legittime preoccupazioni nel mondo dell’agricoltura e dell’allevamento. (..) Quanto riportato nel Diario scolastico rappresenta una forma di estremismo ideologico che non tiene conto della complessità reale del mondo agricolo, né del rispetto dovuto alle famiglie che lavorano ogni giorno. Rifiutiamo con fermezza che nelle scuole si propaghino messaggi che sviliscano questa comunità e che orientino i giovani mediante un linguaggio polarizzato privo di equilibrio“.
La deputata Eleonora Evi si è schierata, invece, a sostegno del Diario Amico: “Assurdo chiedere di censurare il Diario Amico: la Lega vuole zittire anche le mucche delle favole”.
Le due petizioni online su Diario Amico
Nei giorni successivi all’esplosione del caso sono nate due petizioni contrapposte sulla piattaforma Change.org, una contro Diario Amico e una a suo sostegno.
La petizione intitolata “Richiesta di ritiro del Diario Amico” raccoglie le firme di genitori e allevatori che ritengono il racconto scritto da una bambina di 12 anni e pubblicato sul diario “offensivo per la categoria degli allevatori” e “profondamente diseducativo”.
L’attivista animalista e blogger Carmen Luciano ha invece lanciato una contro-petizione dal titolo “Pieno sostegno a Diario Amico: NO al suo ritiro”. Nel testo si legge: “Con questa contro-petizione chiediamo che Diario Amico non venga ritirato e che possa continuare ad accogliere testi empatici di cui l’umanità ha estremo bisogno”. L’iniziativa è sostenuta anche dalla Lav, Lega anti vivisezione.
La decisione dell’Ufficio scolastico sul Diario Amico
In seguito alle numerose polemiche, l’ufficio scolastico del Verbano-Cusio-Ossola ha organizzato un incontro istituzionale “con l’obiettivo di favorire un chiarimento sereno e costruttivo tra le parti e trovare una soluzione condivisa e sostenibile nel rispetto delle diverse sensibilità e del valore educativo e culturale che da sempre contraddistingue l’iniziativa del Diario Amico”.
All’appuntamento sono stati invitati (tra gli altri) il presidente della Provincia Alessandro Lana, i dirigenti scolastici, i presidenti delle associazioni locali di categoria Coldiretti e Cia Agricoltori, il presidente dell’Associazione nazionale per la tutela dell’ambiente e della vita rurale e la presidente del comitato Salvaguardia allevatori del Vco.
Il tavolo, come spiegato nella nota dell’ufficio scolastico riportata da ANSA, è stato organizzato come “momento di dialogo e confronto tra scuola e territorio in sinergia con le realtà produttive locali tra cui quelle legate all’allevamento e alla tutela dell’ambiente montano”.
Facebook Eleonora Evi