Neonata morta sull'A5 a Volpiano, autista del furgone confessa scontro "con cinghiale": versione non convince

L'autista del furgone coinvolto nell'incidente sull'A5 a Volpiano, dove è morta una neonata, ha reso dichiarazioni spontanee non convincenti per i pm

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Indagini in corso sull’incidente nell’autostrada A5 a Volpiano, che ha provocato la morte di una neonata di 3 mesi. I magistrati sono al lavoro per fare luce sulle dichiarazioni del conducente del furgone che avrebbe tamponato l’auto con a bordo una 35enne e la figlia. A causa dell’impatto la piccola sarebbe stata sbalzata fuori dal finestrino e sarebbe stata travolta da un altro veicolo, attualmente ricercato dalla polizia stradale.

Le dichiarazioni del conducente del furgone

L’incidente sull’autostrada Torino-Aosta all’altezza di Volpiano, comune dell’hinterland del capoluogo piemontese, si è verificato intorno alle 20 di sabato 6 dicembre, quando la donna alla guida di una Fiat 500x ha perso il controllo dell’auto in seguito all’urto con un furgone.

L’autista del mezzo coinvolto nel tamponamento, intestato alla ditta per cui lavora, ha confermato anche agli inquirenti quando dichiarato al proprio titolare: i segni apparsi sul veicolo sarebbero stati provocati dall’impatto con un animale, probabilmente un cinghiale.

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Il tratto dell’A5 all’altezza dello svincolo di Volpiano, nel Torinese, dove è avvenuto l’incidente in cui ha perso la vita una neonata

Le indagini sullo scontro a Volpiano

Come riportato da Repubblica, nelle dichiarazioni spontanee di fronte ai pm il conducente avrebbe aggiunto di essersi fermato dopo aver urtato “qualcosa di lieve“.

Una versione non convincente per la procura di Ivrea, che ha iscritto l’uomo nel registro degli indagati, con ipotesi di reato di omicidio colposo, omissione di soccorso e fuga.

La fuga dopo l’incidente sull’A5

Rimane ancora ricercata la seconda vettura che avrebbe investito la neonata finita sull’asfalto dopo l’urto, insieme all’ovetto di sicurezza.

La polizia stradale sta passando al setaccio le immagini delle telecamere dell’autostrada e gli ingressi ai caselli per rintracciare il veicolo che si sarebbe allontanato dopo aver travolto la piccola. Attesi i risultati dell’autopsia per capire se la neonata se fosse già morta nel primo impatto.

Gli inquirenti stanno conducendo anche gli accertamenti per stabilire se la bambina fosse allacciata all’ovetto e se il sistema di sicurezza fosse a sua volta assicurato correttamente al sedile.

Dopo il ricovero in codice giallo all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino, la madre ha fatto ritorno a casa ma non è ancora stata ascoltata da chi indaga a causa del forte stato di shock in cui si trova.

La sua posizione sarà valutata sulla base dell’adozione o meno delle adeguate misure di sicurezza per la figlia.

neonata-a5-volpiano-furgone ANSA