Neonato annegato in Francia a Bayeux, madre di 31 anni confessa: infanticidio dopo una lite con il compagno
La lite col compagno e l'infanticidio: una madre ha ucciso il figlio neonato annegandolo nella vasca da bagno quando il padre era uscito per calmare i nervi
Un neonato è stato annegato dalla madre in Francia, nella città di Bayeux in Normandia. Dopo l’arresto, la 31enne ha confessato di avere annegato il bimbo di cinque settimane nella vasca da bagno di casa in seguito a un litigio con il compagno che, per calmare i nervi, si era allontanato per fare una passeggiata.
- Neonato ucciso dalla madre in Francia
- Donna posta in custodia cautelare
- Al vaglio la capacità di intendere e di volere
Neonato ucciso dalla madre in Francia
Il dramma è avvenuto nella notte tra venerdì 14 e sabato 15 novembre. Secondo quanto confermato dal procuratore della Repubblica di Caen, la donna è stata trovata dai gendarmi poco dopo i fatti, mentre vagava per le strade di Bayeux.
La tragedia sarebbe avvenuta poco dopo una lite tra la madre e il suo compagno, padre del piccolo. La donna, rimasta sola in casa, avrebbe agito nell’arco di una mezz’ora, tra le 22:00 e le 22:30.
iStock Fourleaflover
Bayeux è una città di circa 13 mila abitanti in Normandia, nel Nord della Francia
Subito dopo, la donna avrebbe inviato un messaggio al compagno per informarlo di ciò che aveva fatto. L’uomo è tornato a casa di corsa, ma la compagna era già andata via.
L’allarme alle autorità è scattato subito dopo: i gendarmi hanno rintracciato la donna in meno di un’ora, arrestandola e conducendola in caserma, dove ha confessato subito.
La coppia viveva in un alloggio popolare nel centro della città. Secondo la pubblica accusa, entrambi erano seguiti dai servizi sociali.
Donna posta in custodia cautelare
La 31enne è stata incriminata per omicidio di minore di quindici anni e omicidio da parte di un ascendente, reati che in Francia possono comportare l’ergastolo. Su richiesta della procura, il magistrato ha disposto la custodia cautelare in carcere.
Secondo quanto si apprende dai media francesi, la donna era sotto tutela, una misura di protezione che conferma la fragilità del suo contesto personale e familiare.
Al vaglio la capacità di intendere e di volere
Durante l’iter giudiziario si punterà a definire le condizioni psicologiche della madre, per capire se al momento del fatto fosse in grado di intendere e di volere. Si cercherà inoltre di appurare eventuali mancanze dei servizi sociali nel segnalare possibili campanelli d’allarme.
Intanto nella cittadina francese di Bayeux, città di 13 mila abitanti caratterizzata da una natalità relativamente bassa, resta lo sgomento per il dramma.
iStock Neydtstock