Netflix acquisisce Warner Bros per 83 miliardi sconvolge Hollywood: presi studios e attività in streaming
Netflix sta per acquisire Warner Bros per oltre 80 miliardi: un’operazione che cambia Hollywood e apre a indagini antitrust negli Stati Uniti
Netflix acquisirà Warner Bros per 83 miliardi di dollari. L’accordo è già stato descritto come destinato a ridisegnare Hollywood. L’intesa dovrà essere approvata dall’autorità antitrust prima dell’ok definitivo e Donald Trump avrebbe preferito che fosse acquisita da Paramount, per via di una vicinanza politica. Il Dipartimento di Giustizia ha avviato un’indagine per presunto monopolio sul mercato dello streaming da parte di Netflix.
Acquisizione Warner Bros
Netflix ha annunciato di aver stipulato un accordo per l’acquisizione di Warner Bros. Saranno acquisiti, se verrà data approvazione all’operazione, anche gli studi cinematografici e televisivi, HBO Max e HBO. La transazione dovrebbe concludersi dopo la separazione della divisione Global Networks di Warner Bros Discovery in una nuova società quotata in borsa.
Secondo i termini dell’accordo, si tratta di un valore patrimoniale netto totale di 72 miliardi di dollari e un valore aziendale di circa 82,7 miliardi di dollari.
ANSA
I giornali americani e di settore parlano di una vera e propria rivoluzione. Non è soltanto una grande acquisizione, ma un accordo destinato a ridisegnare Hollywood. Un’azione che non è passata inosservata neanche al presidente degli Stati Uniti: Donald Trump avrebbe preferito che a prevalere nella contrattazione fosse Paramount, altro gigante guidato da David Ellison, figlio di Larry Ellison, considerato un suo alleato.
Chi possiede Netflix
Netflix continua a farsi strada non solo nello streaming, ma allarga i propri interessi anche agli studi di produzione. Ma chi detiene le redini del colosso? Il cofondatore non è più tra coloro che detengono la maggioranza delle quote.
Secondo i dati più recenti, datati luglio 2025, Netflix è detenuta da grandi investitori istituzionali, molti dei quali gestori patrimoniali passivi. In testa The Vanguard Group, segue BlackRock (nomi divenuti noti anche per via del loro ruolo di finanziatori di Israele), Fidelity e State Street Global Advisors.
Non mancano neanche detentori più piccoli, come Geode Capital, Invesco QQQ Trust e Norges Bank (il fondo sovrano norvegese).
Netflix supera Disney
Da tempo ormai Netflix ha battuto diversi grandi concorrenti, tra i quali Warner Bros e Disney. Gli altri streamer infatti hanno perso terreno, mentre Netflix continuava a salire in borsa. La capitalizzazione di mercato di Netflix lo scorso anno equivaleva a 300 miliardi di dollari, un’inversione rispetto a quanto accaduto nel 2022, quando l’azienda aveva perso metà del suo valore di mercato.
Dopo la stretta sulla condivisione delle password e il lancio delle pubblicità, Netflix è tornata a crescere costantemente e ha registrato ricavi trimestrali record di quasi 10 miliardi di dollari.
L’acquisizione di Warner Bros ricorda un’altra grande partita giocata dai colossi dell’intrattenimento, come quella tra Walt Disney e Comcast per aggiudicarsi 21st Century Fox. Dopo mesi di trattative, e dopo il via libera dell’antitrust americano, europeo, brasiliano e cinese, Disney nel 2019 ha completato l’acquisizione di Fox in un’operazione da 71 miliardi di dollari. L’operazione di Netflix vale ancora di più, superando gli 80 miliardi di dollari.
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