Neve troppo compatta in Nepal, le ricerche degli alpinisti italiani dispersi sono "impossibili"

Le ricerche degli alpinisti italiani dispersi in seguito alla valanga in Nepal sono state ufficialmente sospese a causa della neve troppo compatta

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Le ricerche degli alpinisti italiani dispersi in Nepal sono state sospese perché, a causa della valanga che li ha travolti, la neve risulta troppo compatta. Restano dispersi due italiani, ossia l’abruzzese Marco Di Marcello e l’altoatesino Markus Kirchler, oltre al tedesco Jakob Schreiber e ai nepalesi Mere Karki e Padam Tamang.

Perché le ricerche degli alpinisti dispersi in Nepal sono sospese

Le ricerche degli alpinisti attualmente dispersi in Nepal sono state sospese perché la neve della valanga che li ha travolti è troppo compatta.

Manuel Munari, capo di Avia MEA, istruttore pilota, e Michele Cucchi, guida alpina e soccorritore, hanno annunciato in alcune dichiarazioni riportate da AGI: “Le ricerche sono ufficialmente sospese, abbiamo marcato tutti i punti ma il deposito della valanga ha reso la neve estremamente dura con altezza variabile dai 2 a 6 metri. La valanga è arrivata sul ghiacciaio con tante rocce di grandi dimensioni e la ricerca a quel punto diventa molto difficile”.

Alpinisti italiani dispersi NepalANSA

Le principali tragedie sulle montagne del Nepal.

Munari e Cucchi, rientrati a Kathmandu dalla missione di soccorso e ricerca sullo Yalung Ri (montagna nella zona dell’Everest in Himalaya in Nepal), hanno operato in stretto coordinamento con Agostino Da Polenza, storico capo spedizione, noto anche per aver fondato, assieme al professor Ardito Desio, il Comitato Ev-K2-CNR.

Chi sono gli alpinisti dispersi in Nepal

Nella giornata di lunedì 3 novembre, tra le 8 e le 10 locali, una valanga di grandi dimensioni ha travolto e ucciso alcuni alpinisti, tra cui l’italiano Paolo Cocco, la cui salma è stata recuperata dopo poche ore.

Risultano attualmente dispersi (in gergo alpinistico, se non si trova il corpo la persona resta “dispersa”) l’abruzzese Marco Di Marcello, l’altoatesino Markus Kirchler, il tedesco Jakob Schreiber e i nepalesi Mere Karki e Padam Tamang.

Quante speranze ci sono di ritrovare gli alpinisti in vita

Secondo i soccorritori, come riportato da AGI, non ci sarebbero più speranze di ritrovare in vita gli alpinisti dispersi in Nepal.

Munari e Cucchi hanno spiegato: “Se dovesse cadere una nuova valanga a quel punto il ritrovamento degli alpinisti diventerebbe quasi impossibile perché la neve andrebbe a compattarsi ulteriormente e non si esclude che sotto la valanga ci siano dei crepacci. Se invece la situazione resterà invariata, il caldo dell’estate prossima scioglierà la neve e, quindi, aumenterà di molto la possibilità di ritrovare gli alpinisti”.

Il messaggio del fratello di Marco Di Marcello

Gianni Di Marcello, fratello di Marco, citato da ANSA ha confermato la sospensione delle ricerche dei dispersi: “Abbiamo avuto la brutta notizia che le ricerche di Marco sono state sospese questa mattina da uno dei coordinatori delle squadre di soccorso, Manuel Munari, con il quale siamo in contatto telefonico. Secondo quanto abbiamo capito, le condizioni meteo per il volo non sono ideali e la neve su cui lavorano i soccorritori è molto compatta e piena di detriti rocciosi su cui è difficile scavare”.

Alpinisti italiani dispersi Nepal iStock / ANSA