Nuovo caso di famiglia nel bosco a Caprese Michelangelo vicino Arezzo, bambini allontanati dai genitori

Un'altra famiglia nel bosco: è accaduto a Caprese Michelangelo, in provincia di Arezzo. I bambini non erano in regola con scuola e vaccinazioni

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Dopo i fatti della famiglia nel bosco, si ripete una situazione simile in un bosco dell’Aretino: due bambini sarebbero stati allontanati. I motivi sono simili: non avrebbero rispettato le procedure per l’istruzione domiciliare e avrebbero ostacolato i controlli sanitari. I genitori non hanno notizie dei figli da 47 giorni. La sindaca di Caprese Michelangelo, comunità tra le colline toscane, ha dichiarato di essere stata informata dell’operazione da parte del Tribunale dei minori di Firenze.

Bambini allontanati dai genitori ad Arezzo

Un nuovo episodio di allontanamento di minori dalla famiglia è stato registrato nella provincia di Arezzo. Dopo il caso dei bimbi nel bosco a Chieti, ormai in via di risoluzione grazie alla mediaticità della vicenda, arriva una nuova storia dalle dinamiche simili.

I fatti sarebbero accaduti in una piccola comunità tra le colline di Caprese Michelangelo. La famiglia in questione aveva scelto di vivere isolata in un bosco dell’Aretino. Per i bambini era stata quindi scelta la scuola parentale a domicilio.

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Allontanati due minori dalla famiglia, vivevano in un bosco

Anche in questo caso, però, mancano diverse certificazioni sia per quanto riguarda gli obblighi di istruzione parentale, sia per quanto riguarda gli obblighi sanitari, come le vaccinazioni dei figli.

La denuncia dei genitori in tv

Come per il caso della famiglia nel bosco, anche in questa situazione la notizia si sta diffondendo rapidamente per via dell’intervento dei media, in particolare della trasmissione “Fuori dal coro” di Rete 4. Il programma avrebbe infatti mostrato le immagini di sorveglianza della casa, quando il 16 ottobre scorso i bambini sono stati portati via dai servizi sociali e dalle forze dell’ordine.

I bambini apparivano comprensibilmente spaventati da quanto stava accadendo. I genitori, raggiunti dal quotidiano La Verità, hanno dichiarato di non sentire i figli da 47 giorni. “Neppure una telefonata, neppure per i compleanni del mese scorso. Siamo distrutti. Perché tutto questo? Che male abbiamo fatto?”, racconta la madre Nadia.

Secondo quanto stabilito dal Tribunale dei minori di Firenze, i genitori non avrebbero rispettato le procedure per l’istruzione domiciliare e avrebbero ostacolato i controlli sanitari.

Le parole della sindaca di Caprese Michelangelo

Sulla vicenda è intervenuta anche la sindaca di Caprese Michelangelo, Marida Brogialdi, che ha fatto sapere di essere a conoscenza della situazione. In passato, infatti, il padre dei due bambini si era recato in Comune, ma con un atteggiamento descritto come “molto distaccato”.

La sindaca ha sottolineato che la pratica della scuola parentale è piuttosto comune nella zona, dove diverse famiglie straniere hanno scelto di vivere in casolari isolati.

Aggiunge però che è necessario seguire le procedure regolamentate, come gli esami annuali. Nel nuovo caso della famiglia nel bosco, i due bambini non risultavano iscritti a nessuna procedura di istruzione parentale e non avevano mai sostenuto le verifiche previste.

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