Omicidio a Villa Gordiani a Roma, senzatetto 64enne morto dopo il pestaggio tra clochard: fermato l'assassino
Un uomo di 64 anni è stato pestato a morte a Roma. Il suo corpo in fin di vita giaceva nel quartiere di Villa Gordiani: la Procura indaga per omicidio
Sangue a Villa Gordiani. Un uomo di 64 anni di origini romene è stato rinvenuto in fin di vita, in una pozza di sangue, nel noto quartiere di Roma. Secondo le prime indiscrezioni la vittima presentava ferite riconducibili a un pestaggio. Il 64enne è morto poco dopo l’arrivo all’ospedale San Giovanni. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio.
Morte a Villa Gordiani
I fatti risalgono all’alba di giovedì 3 luglio. Un uomo di 64 anni, M.M.O., alle 5 del mattino è stato rinvenuto in una pozza di sangue tra via Belmonte Castello e via Francesco Ferraironi a Roma, nel quartiere di Villa Gordiani.
A dare l’allarme è stato un passante che ha subito composto il NUE per cercare soccorso. Sul posto è prontamente intervenuta un’ambulanza dell’Ares 118 che ha trasportato la vittima d’urgenza presso l’ospedale San Giovanni.
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L’uomo è morto poco dopo il suo arrivo per le lesioni riportate. Lo apprende La Presse. Come anticipato in apertura la Procura della Repubblica della Capitale ha aperto un fascicolo per omicidio.
Le indagini sono condotte dalla polizia. La vittima era di nazionalità romena.
Le indagini della Procura di Roma
Secondo le prime indiscrezioni il corpo di M.M.O. presentava un trauma cranico, una lesione sull’arcata sopraccigliare, una frattura al naso e varie ferite oltre alle costole rotte.
Secondo le ipotesi si potrebbe trattare dei chiari segni di un pestaggio. Le indagini per ricostruire le dinamiche dell’accaduto sono ancora in corso.
Fermato un uomo
In un’ultim’ora dell’Ansa si legge che la polizia avrebbe catturato il potenziale assassino. Secondo le indiscrezioni si tratta di Ion Stratulat, un senzatetto connazionale della vittima.
L’aggressione mortale sarebbe scattata a seguito di una lite per futili motivi tra i due clochard. Le informazioni sulle dinamiche sono ancora in divenire.
Il precedente ad Arezzo
Nel mese di giugno un uomo di 45 anni è stato raggiunto da un Daspo di quattro anni dopo aver pestato un giovane arbitro di 18 anni. L’uomo aveva appena assistito alla partita del figlio per la categoria Under12.
L’aggressore si è avventato sul giovane direttore di gara colpendolo con dei pugni per poi mordergli una spalla e battendolo più volte con una sedia. Secondo la decisione del questore di Arezzo, Maria Luisa di Lorenzo, per i prossimi quattro anni l’uomo interessato dal provvedimento non potrà accedere ad alcun impianto in cui si stiano svolgendo manifestazioni sportive di calcio su tutto il territorio nazionale.
IPA