Omicidio di Marco Pusceddu a Buddusò nella sede del 118, il volontario era già stato aggredito in passato
Marco Pusceddu, l’uomo vittima di un omicidio nella sede del 118 di Buddusò, era già stato aggredito in passato: killer fuggito, indagini in corso
Un uomo è stato ucciso a colpi di pistola nella sede del 118 di Buddusò, in provincia di Sassari. La vittima dell’omicidio è Marco Pusceddu, 43 anni, volontario della Croce Azzurra. Il killer ha agito a volto scoperto ed è fuggito subito dopo. Pusceddu era già stato aggredito in passato: gli inquirenti indagano su un possibile movente personale.
- L’omicidio di Marco Pusceddu nella sede del 118 a Buddusò
- La ricerca del killer
- Si indaga sul passato della vittima
L’omicidio di Marco Pusceddu nella sede del 118 a Buddusò
Nella notte tra giovedì 7 e venerdì 8 agosto Marco Pusceddu è stato ucciso con almeno cinque colpi di pistola all’interno della sede del 118 di Buddusò, in provincia di Sassari.
La vittima, residente a Cagliari, aveva 51 anni, ed è stata uccisa a bruciapelo nella sede dell’associazione del 118 Intervol, dove lavorava.
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Dei diversi colpi esplosi, quattro hanno raggiunto Pusceddu tra collo e petto. L’uomo è spirato poco dopo, nonostante i soccorsi si siano precipitati sul posto per cercare di salvargli la vita.
La ricerca del killer
Secondo le prime ricostruzioni fin qui effettuate, l’omicida di Pusceddu si sarebbe presentato presso la sede dell’associazione chiedendo esplicitamente della vittima.
La dinamica lascia difatti poco spazio alle interpretazioni: Pusceddu era una vittima designata, e il suo omidicio sembra essere stato pianificato ed eseguito con estrema lucidità.
Mentre le Forze dell’Ordine indagano per ricostruire il movente e risalire al killer, la Procura di Sassari, ha disposto l’autopsia sul corpo della vittima. Le indagini, che vedono impegnati i carabinieri del Nucleo Operativo di Ozieri e quelli del Comado Provinciale di Sassari, sono coordinate dalla pm Elisa Succu.
Si indaga sul passato della vittima
Pare che Pusceddu, arrivato da pochi mesi a Buddusò e non molto conosciuto in paese, fosse un uomo “sereno e allegro”, come riferito dai suoi colleghi e riportato dall’ANSA.
Non molto tempo fa però il 51enne era stato ricoverato a causa di una profonda ferita alla testa. In quel caso si parlò di un’aggressione in una piazzola di sosta, ma Pusceddu, risvegliatosi in ospedale, affermò di non ricordare nulla di quanto accaduto.
E, sebbene non si escluda al momento nessuna pista, sicuramente questo episodio può spingere le indagini vero l’ipotesi della vendetta personale come movente dell’omicidio.
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