Omicidio di Pierina Paganelli, la previsione di Valeria Bartolucci dopo il rinvio a giudizio di Louis Dassilva

Per Valeria Bartolucci durante il processo contro Louis Dassilva potrebbe essere ribaltato l'impianto accusatorio: le novità dall'omicidio Paganelli

Secondo Valeria Bartolucci durante il processo a carico di Louis Dassilva, rinviato a giudizio dal gup Raffaele Daflorio in data 14 luglio, potrebbero venire fuori delle verità in grado di ribaltare l’intero impianto accusatorio. La moglie dell’indagato lo dice con sicurezza, considerando che non si possa "mandare a processo con il rischio di una pena dell’ergastolo" una persona sulla base di "testimonianze infarcite di ‘non ricordo‘". A settembre, infatti, inizierà il processo per l’omicidio di Pierina Paganelli presso la Corte d’Assise di Rimini con Louis Dassilva accusato di essere l’esecutore materiale del delitto.

La previsione di Valeria Bartolucci

Ascoltata da Morning News il 15 luglio Valeria Bartolucci, moglie di Louis Dassilva, continua a difendere il marito e contesta le modalità con cui è stato imbastito l’impianto accusatorio.

"Non si può mandare a processo, con il rischio dell’ergastolo, una persona sulla base di testimonianze infarcite di ‘uhm’ e ‘non ricordo'", dice la donna.

Testimonianze, queste, che arriverebbero da "una persona che ha anche un interesse personale a togliersi dalla vicenda". Quindi Valeria Bartolucci fa una sua previsione su ciò che avverrà in aula.

"In fase di dibattimento – dice – potrebbero emergere cose che potrebbero modificare di molto l’attuale assetto dell’impianto accusatorio".

L’esempio della perizia fonica

Un esempio è dato dalla "famosa perizia fonica che viene ritenuta interessante solo per quel che concerne la voce maschile" attribuita, dall’accusa, a Louis Dassilva. A tal proposito Valeria Bartolucci sostiene che per quanto riguarda la voce femminile ci sia "una precisa volontà di escluderla a priori" considerando, invece, solo "la parte che fa gioco all’accusa".

Qualora durante il processo, invece, venisse fuori che quelle voci siano differenti da quanto stabilito dalla Procura, si chiede Bartolucci, "continuiamo a lasciarli liberi o scattano le misure cautelari?".

Il commento degli avvocati di Louis Dassilva

La prima udienza del processo a carico di Louis Dassilva è stata fissata alle 9:30 del 15 settembre presso la Corte d’Assise di Rimini. La decisione è stata presa dal gup Raffaele Deflorio lunedì 14 luglio.

Il gup ha rigettato le eccezioni presentate dalla difesa del 35enne, rappresentata da Riario FabbriAndrea Guidi. Ascoltati da Morning News i due avvocati hanno rivelato che nell’incontro con il gup hanno chiesto un ulteriore rinvio dell’udienza in quanto non sono ancora presenti gli esiti dell’incidente probatorio sugli audio registrati da una videocamera di sorveglianza la notte dell’omicidio.

"Riteniamo che questo avrebbe potuto sicuramente fornire importanti dati su tutti gli aspetti sia accusatori che difensivi", riferiscono i legali, che aggiungono: "Per noi l’incidente probatorio sulla fonica è un elemento fondamentale, perché consentirà una serie di verifiche in ordine al dichiarato e a quanto avvenuto quella sera".

A questo punto, spiegano, gli esiti dell’incidente probatorio transiteranno "direttamente nel dibattimento, dal quale poi la Corte d’Assise potrà attingere a piene mani per la decisione".

L’omicidio di Pierina Paganelli

Per l’omicidio di Pierina Paganelli ci sono due indagati: Louis Dassilva, arrestato il 16 luglio 2024, è indagato per omicidio volontario aggravato; a Manuela Bianchi, invece, è stato contestato il reato di favoreggiamento. Secondo il pm Daniele Paci, titolare dell’inchiesta, avrebbe mentito sulla mattina del 4 ottobre 2023, quando rinvenne il corpo senza vita della suocera Pierina Paganelli.

Il delitto si è consumato nella tarda serata del 3 ottobre 2023. Pierina Paganelli, ex infermiera di 78 anni, era appena rientrata da un incontro di preghiera con i testimoni di Geova. Dopo aver parcheggiato la sua Fiat Panda nel box dei garage della palazzina di via del Ciclamino 31, a Rimini, è stata assassinata con 29 coltellate.

Secondo la Procura l’assassino sarebbe Louis Dassilva. Metalmeccanico, 35 anni, sposato con Valeria Bartolucci e di origini senegalesi, aveva una relazione extraconiugale con Manuela Bianchi, nuora della vittima. L’accusa sostiene che avrebbe ucciso Pierina Paganelli perché la donna sarebbe stata a conoscenza della sua relazione extraconiugale. Con l’omicidio avrebbe messo al sicuro il suo matrimonio, messo in pericolo da quanto noto alla vittima, madre di Giuliano Saponi, marito di Manuela Bianchi.

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