Omicidio Pierina Paganelli, Manuela Bianchi accusa Valeria Bartolucci e scoppia in lacrime in tv
Manuela Bianchi rilancia le accuse contro Valeria Bartolucci per presunte minacce: le novità sull'omicidio di Pierina Paganelli
“Assolutamente sì”, questa la risposta di Manuela Bianchi quando Gianluigi Nuzzi le chiede se Valeria Bartolucci sia pericolosa. Non è tutto: la nuora di Pierina Paganelli, indagata per favoreggiamento, scoppia in lacrime quando parla delle minacce che la moglie di Louis Dassilva avrebbe mosso contro di lei e degli effetti della grande risonanza mediatica dell’omicidio: “Vivo in una condizione di isolamento“, spiega in collegamento con Dentro la notizia, “spero mi rimanga mia figlia”, aggiunge.
- Le accuse contro Valeria Bartolucci
- Il pianto di Manuela Bianchi
- L'isolamento dopo l'omicidio di Pierina Paganelli
- La smentita sulle telefonate di Pierina Paganelli
Le accuse contro Valeria Bartolucci
Mercoledì 12 novembre Manuela Bianchi è intervenuta in collegamento con lo studio di Dentro la notizia, il format condotto da Gianluigi Nuzzi sugli approfondimenti dei casi di cronaca nera.
Nel suo intervento Manuela ha ribadito le sue accuse nei confronti di Valeria Bartolucci. “Lei dice proprio che sta dietro la porta con un piede di porco“, dice.
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“Lei esce e mi vede tutte le volte che io passo avanti e indietro”, aggiunge, e ricorda l’episodio della “minaccia della bara bianca” che Bartolucci le avrebbe rivolto riferendosi alla figlia Giorgia.
Valeria “sarebbe contenta di vedermi così”, ovvero di vederla sofferente per la morte della figlia perché “sarebbe una sofferenza eterna, senza fine”.
Il pianto di Manuela Bianchi
“Mi rimane poco”, dice Manuela Bianchi riferendosi agli affetti. Il caos mediatico scoppiato dopo l’omicidio di Pierina Paganelli l’ha travolta, specialmente da quando le telecamere hanno fatto emergere la relazione extraconiugale tra lei e Louis Dassilva, marito di Valeria Bartolucci.
“Spero che mi rimanga mia figlia”, la sola persona che “ha capito un pochettino perché ho fatto un determinato errore, anche se non andava fatto”. In quel momento la nuora della vittima scoppia in lacrime, tradita dall’emozione.
L’isolamento dopo l’omicidio di Pierina Paganelli
Nello stesso intervento Manuela Bianchi parla del suo “isolamento assoluto”. “Non riesco a trovare lavoro, sono additata continuamente per strada”, racconta a Gianluigi Nuzzi.
Ancora, le persone la riconoscono per strada e “mi filmano, mi prendono in giro”. Per il momento non ha ancora trovato un nuovo appartamento in cui trasferirsi per tenersi lontana da “quel villaggio”.
La smentita sulle telefonate di Pierina Paganelli
In una nota inviata all’Ansa gli avvocati Marco Lunedei, Monica Lunedei e Andrea Scifo che difendono i figli di Pierina Paganelli hanno smentito alcune notizie emerse dopo l’udienza di lunedì 10 novembre.
Nello specifico i figli della vittima hanno smentito di aver parlato con la loro mamma di Manuela Bianchi e dei sospetti sul suo tradimento, una circostanza raccontata da Valeria Bartolucci alla stessa Manuela in tempi in cui le due donne erano ancora legate da un’amicizia: Bartolucci aveva raccontato, infatti, di aver sentito Pierina Paganelli parlare male della nuora nel corso di alcune telefonate con i figli.
Secondo i figli della vittima, quindi, quei discorsi non sarebbero mai esistiti. Ciò, spiegano i legali, è un aspetto fondamentale: proprio il racconto di quelle telefonate, infatti, potrebbe aver scatenato il meccanismo che ha portato all’omicidio.
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