Operai dormivano in fabbrica e lavoravano senza contratto, maxi multa da 76mila euro a Orzinuovi

A Orzinuovi sospesa un'azienda tessile: scoperti 6 lavoratori senza contratto e 2 senza permesso. Sanzioni per 76.000 euro e denuncia al titolare.

E’ di un imprenditore denunciato e 76000 euro di sanzioni il bilancio di un’operazione dei Carabinieri a Orzinuovi, dove sono state accertate gravi violazioni in materia di lavoro e sicurezza in una ditta tessile gestita da un cittadino cinese. L’intervento è stato effettuato nella giornata di ieri presso una fabbrica di confezioni d’abbigliamento, dove sono stati scoperti sei lavoratori senza contratto e due privi di permesso di soggiorno, oltre a numerose altre irregolarità che hanno portato alla sospensione immediata dell’attività.

Controlli mirati contro il lavoro sommerso

Stando alle informazioni pubblicate sul sito dei Carabinieri, l’operazione si è svolta a Orzinuovi e ha visto impegnati i militari della locale Stazione Carabinieri insieme al Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Brescia. L’attività rientra in una serie di controlli specifici volti a contrastare il fenomeno del lavoro sommerso e a garantire il rispetto delle normative in materia di sicurezza e diritti dei lavoratori.

La scoperta delle irregolarità

Nel corso dell’ispezione presso l’impresa individuale, attiva nel settore delle confezioni in serie di abbigliamento per conto terzi, i Carabinieri hanno identificato undici lavoratori di nazionalità cinese. Di questi, sei sono risultati impiegati senza regolare contratto, mentre due erano privi di un valido titolo di soggiorno necessario per lavorare in Italia. Il titolare dell’azienda, un cittadino cinese di 46 anni residente a Brescia e già noto alle forze dell’ordine, è stato immediatamente segnalato per le gravi violazioni riscontrate.

Violazioni in materia di sicurezza e salute

Oltre alle irregolarità relative all’impiego di personale, i militari hanno rilevato una lunga serie di mancanze in materia di sicurezza sul lavoro. Tra queste, la mancata redazione e aggiornamento del documento di valutazione dei rischi aziendali, l’assenza di visite mediche obbligatorie per sei dipendenti, la mancata formazione dei lavoratori e la carenza di attrezzature idonee ai fini della salute e sicurezza. Inoltre, non era stato predisposto alcun piano di emergenza ed evacuazione, e i luoghi di lavoro non rispettavano i requisiti minimi di salubrità e sicurezza previsti dalla legge.

Condizioni di vita precarie per i lavoratori

Durante il controllo, i Carabinieri hanno anche scoperto otto locali adibiti a dormitorio per i dipendenti, risultati privi dei necessari requisiti di igiene e abitabilità. Questa situazione ha evidenziato ulteriormente le condizioni di sfruttamento e precarietà in cui operavano i lavoratori, molti dei quali erano costretti a vivere e lavorare nello stesso stabile, senza alcuna tutela.

Denuncia e sanzioni per il titolare

Al termine degli accertamenti, il titolare dell’impresa è stato denunciato in stato di libertà per le violazioni penali contestate, tra cui l’impiego di lavoratori senza contratto e di stranieri privi di permesso di soggiorno. Sono state inoltre elevate sanzioni amministrative e penali per un totale di circa 76000 euro. L’attività imprenditoriale è stata immediatamente sospesa e l’area di produzione inibita, a tutela della sicurezza dei lavoratori e della collettività.

Le responsabilità e le prossime fasi

Il procedimento penale a carico dell’amministratore dell’azienda, indagato per le numerose violazioni in materia di lavoro e sicurezza, proseguirà secondo le modalità previste dalla legge. La responsabilità penale sarà accertata solo all’esito del giudizio con sentenza definitiva. Nel frattempo, le autorità hanno ribadito l’importanza dei controlli per contrastare il lavoro nero e garantire condizioni dignitose a tutti i lavoratori.

Il fenomeno del lavoro sommerso nel settore tessile

Il caso di Orzinuovi si inserisce in un contesto più ampio di controlli che le forze dell’ordine stanno intensificando nel settore tessile, spesso caratterizzato dalla presenza di manodopera straniera e da situazioni di sfruttamento. Le autorità sottolineano come la collaborazione tra i diversi reparti dei Carabinieri sia fondamentale per individuare e sanzionare le aziende che non rispettano le normative vigenti.

Le reazioni delle istituzioni

Le istituzioni locali e le organizzazioni sindacali hanno espresso soddisfazione per l’operato dei Carabinieri, sottolineando la necessità di proseguire con i controlli per tutelare i diritti dei lavoratori e garantire la legalità nel territorio. Il Comune di Orzinuovi ha ribadito il proprio impegno nella lotta al lavoro nero e nell’assicurare condizioni di sicurezza e dignità per tutti i cittadini.

Carabinieri repertorio IPA

Il presente articolo è stato redatto con l’ausilio di sistemi di intelligenza artificiale e con una successiva verifica e valutazione umana.