Operai morti a Napoli per il crollo dell'impalcatura, la dinamica dell'incidente sul lavoro al Vomero
Come sono morti i tre operai a Napoli mentre lavoravano alla ristrutturazione di una palazzina in via San Giacomo dei Capri all'Arenella
Arrivano le prime ipotesi per chiarire la dinamica dell’incidente che ha portato alla morte di tre operai a Napoli per il crollo di un’impalcatura in via San Giacomo dei Capri, adiacente a Via Fontana nel quartiere Arenella. Si valuta la possibilità che ci possa essere stato un incidente strutturale che ha determinato la caduta da circa 20 metri dei tre operai.
Ipotesi cedimento di un perno
Secondo quanto riferisce l’Ansa i tre operai si sarebbero trovati su un montacarichi con cestello della ditta per cui lavoravano, impegnati nel rifacimento del tetto del palazzo a cui stavano effettuando la ristrutturazione da circa 10 giorni.
Il montacarichi si sarebbe ribaltato per un cedimento strutturale e i tre lavoratori, italiani e sui 50 anni, sarebbero precipitati nel vuoto da circa 20 metri.
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Ad accertare il decesso il personale del 118 accorso sul posto insieme alla Polizia di Stato.
Secondo quanto aggiunge il Corriere del Mezzogiorno il cestello del montacarichi dell’impalcatura mobile si sarebbe ribaltato improvvisamente dopo il cedimento di un perno.
Il crollo sarebbe avvenuto mentre i tre operai stavano raggiungendo il tetto della palazzina.
Avrebbero dovuto sostituire la guaina del terrazzo, uno degli interventi previsti per la coibentazione di tutto il fabbricato.
In corso verifiche di sicurezza
Per accertare che gli operai lavorassero rispettando tutte le norme di sicurezza previste, sarebbero in atto tutte le verifiche sui dispositivi in dotazione dei lavoratori come le cinture di sicurezza fissate al cestello e altri aspetti tecnici.
Secondo quanto riporta Fanpage, ci sarebbero testimonianze di alcuni sindacalisti secondo le quali i tre operai morti il 25 luglio a Napoli non fossero imbracati al cestello e non avessero i dispositivi di sicurezza essenziali.
Inoltre sempre secondo le stesse fonti non ci sarebbe stato affisso il cartello relativo all’avviso della presenza di un cantiere. Non ci sono però conferme né testimonianze ufficiale a riguardo.
Secondo le ultime informazioni, i lavori sarebbero stati condominiali per una cifra di circa 200.000 euro e appaltati alla ditta edile Pietroluongo.
Le parole del sindaco Manfredi
“Servono più sicurezza, più controlli e più formazione. Siamo pronti a fare tutto ciò che è necessario e doveroso” queste le prime parole di Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli.
Il primo cittadino ha ricordato i tre operai in “questo giorno di dolore” con un post su Facebook.
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