Paolo Guzzanti contro il taglio dei vitalizi insieme a Ilona Staller e Scajola: chi si oppone alla sforbiciata

Gli ex parlamentari che vogliono il ripristino del vitalizio completo. Paolo Guzzanti parla di "palese ingiustizia"

Paolo Guzzanti e più di altre mille ex parlamentari sono con il fiato sospeso, in attesa del verdetto su vitalizi. La vicenda va avanti dal 2018, cioè da quando, tramite una delibera voluta dal M5S, si cominciò a calcolare l’assegno destinato agli ex eletti con il sistema contributivo. Il vitalizio divenne quindi un qualcosa di molto simile a una pensione, calcolato in base a quanto versato.

Paolo Guzzanti contro il taglio dei vitalizi: “Dal M5s violenza”

Mario Landolfi, Carmelo Briguglio, Mario Capanna, Ilona Staller, Fabrizio Cicchitto, Margherita Boniver e Claudio Martelli. E ancora Tiziana Maiolo, Antonio Bassolino, Rosa Russo Iervolino, Claudio Scajola e il giornalista Paolo Guzzanti. Sono alcuni nomi di ‘peso’ che sperano di riottenere il vitalizio non sforbiciato.

La loro difesa è stata assunta dall’ex parlamentare e avvocato Maurizio Paniz. Grane attesa per come si pronuncerà il Collegio d’Appello, la cui sentenza potrebbe cambiare nuovamente il destino dell’assegno.

Paolo Guzzanti in parlamentoANSA
Paolo Guzzanti

“Il principio del vitalizio come è stato concepito dai padri fondatori era sacrosanto: se sei un cittadino che svolge un lavoro — che sia l’avvocato, il medico, il giornalista — e a un certo punto si sacrifica e va in Parlamento e non fa il suo mestiere per un periodo deve essergli riconosciuto un vitalizio”. Così il giornalista Paolo Guzzanti intervistato dal Corriere della Sera.

Guzzanti, a proposito della sforbiciata voluta dal M5s, parla addirittura di “violenza messa in atto nei confronti del Parlamento” e di “discredito gettato nei confronti di deputati e senatori”.

Secondo il giornalista, i pentastellati hanno dissacrato il Parlamento “per spargere odio”. Una dissacrazione che, sempre a detta dell’ex parlamentare, avrebbe radici lontane, ossia dal lancio delle monetine a Bettino Craxi, la “prima vera delegittimazione del Parlamento, applaudita dalla sinistra e in parte dalla destra. Da lì inizia il declino della democrazia parlamentare”.

A quanto ammonta il vitalizio del giornalista

Per Guzzanti è passata la regola “del grande moralismo“, vale a dire che “chi è ricco è malvagio”. Sul taglio dei vitalizi ha le idee chiare. “Sono uno degli oltre mille parlamentari che ha firmato il ricorso perché si tratta di una palese ingiustizia“, afferma il giornalista il cui vitalizio ammonta attorno a tremila euro. “Ma posso dire che è fra quelli diminuiti meno dopo la famosa delibera: sono entrato già con il contributivo”, aggiunge.

Guzzanti dice di essere fiero di ricevere il vitalizio, ritenendolo una misura giusta. “Ho dato il sangue come presidente della Commissione Mitrokhin. E le faccio una rivelazione: tornassi indietro non so se farei più il parlamentare. Ne vale davvero la pena?”, si chiede ora l’ex parlamentare.

Guzzanti e il conto corrente con 14 euro

In tempi non sospetti il giornalista fece un appello agli amici per una colletta. Rivelò che gli erano rimasti solamente 14 euro sul conto corrente.

Oggi la sua situazione economica è migliorata? “C’è chi ebbe dei dubbi ma sfido chiunque abbia avuto un divorzio o problemi con il Fisco. Posso dirle di aver risolto momentaneamente ma non navigo nell’oro”.

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