Patente ritirata a Cristina Manetti capo gabinetto di Giani, beccata sulla corsia d'emergenza "per un malore"

Patente ritirata a Cristina Manetti, capo gabinetto del governatore Giani, fermata sulla corsia d’emergenza in autostrada: aveva avuto “un malore”

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Patente ritirata a Cristina Manetti, capo gabinetto del presidente toscano Eugenio Giani, sorpresa in autostrada sulla corsia d’emergenza. La donna aveva detto di aver avuto un malore e chiesto l’ambulanza, ma gli agenti hanno disposto il ritiro del documento e una multa di 430 euro. Presentato ricorso al giudice di pace.

Patente ritirata al capo gabinetto di Giani

Una patente ritirata è diventata un caso politico in Toscana. Cristina Manetti, capo di gabinetto del presidente della Regione Eugenio Giani, è stata fermata dalla Polizia Stradale il 13 ottobre mentre percorreva la corsia d’emergenza in autostrada nei pressi di Firenze.

Secondo la relazione degli agenti, stava tentando di eludere la coda dovuta al traffico intenso. Manetti si è difesa spiegando di aver avuto un malore improvviso, “un giramento di testa”, e di aver cercato un punto dove fermarsi in sicurezza.

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Una foto tratta dal profilo Facebook di Cristina Manetti, capo gabinetto del presidente toscano Eugenio Giani, alla quale è stata ritirata la patente

Ha richiesto l’intervento di un’ambulanza, poi arrivata sul posto, ma gli agenti hanno comunque disposto il ritiro della patente e una sanzione amministrativa di 430 euro. Il giorno dell’infrazione coincide con la mattina della riconferma elettorale di Giani, che nel pomeriggio avrebbe festeggiato la vittoria insieme alla segretaria del Pd, Elly Schlein.

“Giornata faticosa ma indimenticabile”: il post di Cristina Manetti

Nello stesso giorno in cui le veniva ritirata la patente, Manetti pubblicava su Facebook alcune foto scattate a Firenze durante la festa per la vittoria di Giani. Nel post scriveva: “Cronaca di una giornata faticosa ma indimenticabile. Forza Eugenio Giani, ora inizia il bello!”.

Le immagini la ritraggono festeggiante accanto al governatore e ai collaboratori della giunta, ma il post le si è in parte ritorto contro, con molti utenti che hanno notato come la stessa giornata “indimenticabile” sia iniziata con un controllo della Stradale e un ritiro di patente.

Secondo La Nazione, Manetti – ex portavoce e oggi in pectore per l’assessorato alla Cultura nella nuova giunta regionale – ha già presentato ricorso al giudice di pace, sostenendo motivi di emergenza legati alle condizioni di salute. L’udienza per la sospensiva è fissata per il 27 novembre.

Cosa dice il Codice della strada sulla corsia d’emergenza

Il Codice della strada vieta l’uso della corsia d’emergenza se non in presenza di un effettivo pericolo o di un malore che renda necessaria la sosta immediata. La corsia può essere percorsa solo per un brevissimo tratto, al fine di arrestare il veicolo in sicurezza e attendere soccorsi.

L’articolo 176 del Codice prevede per l’uso improprio della corsia d’emergenza una multa tra 430 e 1.731 euro e la decurtazione di 10 punti dalla patente.

Solo casi eccezionali, come un guasto improvviso o un malore certificato, possono giustificare una deroga. Tuttavia, spetta alle Forze dell’Ordine valutare se la manovra rispetti o meno tali condizioni.

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