Patente ritirata a Giovanni Manna ds del Napoli, positivo all'alcol test al controllo dopo la festa di Conte

Ritirata la patente al direttore sportivo del Napoli, Giovanni Manna: fermato e risultato positivo all’alcol test dopo il compleanno di Antonio Conte

È stata ritirata la patente al direttore sportivo del Napoli, Giovanni Manna: il 37enne è stato fermato dai Carabinieri di Castel di Sangro ed è risultato positivo all’alcol test mentre era di ritorno dal compleanno dell’allenatore Antonio Conte: lievemente superato il limite del tasso alcolemico, patente sospesa per tre mesi.

Ritirata la patente a Giovanni Manna

La notizia è stata diffusa solo di recente, ma i fatti risalgono alla sera di giovedì 31 luglio 2025, quando a Giovanni Manna, 37enne direttore sportivo della squadra di calcio del Napoli, è stata ritirata la patente per guida in stato di ebbrezza.

Il direttore sportivo originario di Vallo della Lucania era di ritorno dalla festa di compleanno dell’allenatore della squadra, Antonio Conte, che ha compiuto 56 anni.

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Ritirata la patente al ds del Napoli, Giovanni Manna

Manna è stato fermato per accertamenti sulla strada del ritorno, sulla Strada Statale 17, dai Carabinieri della Compagnia di Castel di Sangro, che hanno effettuato un alcol test che è poi risultato di poco oltre i limiti di legge.

La sospensione per il direttore sportivo

Come chiarito dalla stessa Società Sportiva Calcio Napoli in una nota: “In relazione alla notizia del ritiro della patente al Direttore Manna, riteniamo giusto precisare che: il limite di 0,5 g/l è stato lievemente superato con valore di 0,6 g/l”.

“Inoltre la sospensione della patente – precisa poi la società nel comunicato – proprio in virtù della ridotta misura, è di tre mesi e non sei come riportato da alcuni organi di stampa”.

Non un gran periodo per Manna, che recentemente è stato anche operato per un problema al tendine d’Achille avvertito mentre faceva attività fisica.

Alcol alla guida, i limiti di legge

In Italia, la guida in stato di ebbrezza è punita dalla Legge 25 novembre 2024, n. 177, che definisce gli “interventi in materia di sicurezza stradale” relativi ad alcool o sostanze stupefacenti o psicotrope, “e delega al Governo per la revisione del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285”.

Questa legge ha rafforzato le sanzioni rispetto alle precedenti norme, ma guidare in stato di ebbrezza è un reato con sanzioni che variano in base al tasso alcolemico: da 0,5 a 0,8 g/l multa e sospensione della patente; da 0,8 a 1,5 g/l anche arresto fino a 6 mesi; oltre 1,5 g/l arresto fino a un anno, multa più alta, sospensione fino a 2 anni e confisca del veicolo.

Per minori di 21 anni, neopatentati e conducenti professionali vige il limite di 0,0 g/l. Le pene raddoppiano in caso di incidente e chi rifiuta l’alcoltest è punito come se avesse oltre 1,5 g/l. Per i recidivi è previsto l’uso dell’alcolock, dispositivo che blocca l’auto se rileva alcol.

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