Perché l'azienda di Checco Zalone è crollata dopo il divorzio dalla moglie: ora guadagna 44 volte di meno
Crollo verticale nella Mlz srl di Checco Zalone dopo l'uscita dell'ex moglie Mariangela Eboli: ricavi e utili sbriciolati in un anno
La “resa dei conti” tra l’attore Checco Zalone e l’ex moglie, Mariangela Eboli, non si è consumata in tribunale, ma nelle fredde cifre di un bilancio. L’uscita della donna dalla società cinematografica Mlz srl, dove ricopriva il ruolo di amministratrice unica, ha coinciso con un vero e proprio tracollo finanziario per la holding dell’artista. I dati dell’ultimo esercizio raccontano una storia di drastico ridimensionamento in un solo anno, dopo che Luca Pasquale Medici (nome anagrafico di Zalone) ha deciso di prendere in mano la gestione.
- Il bilancio dell'azienda di Checco Zalone
- Il taglio dello stipendio di Zalone
- Il nuovo film in uscita a Natale
Il bilancio dell’azienda di Checco Zalone
Come riporta il Corriere della Sera, il bilancio della Mlz srl mostra una caduta verticale dei parametri economici chiave, rendendo evidente come il cambio al vertice, avvenuto il 20 febbraio dello scorso anno, non sia stato indolore.
I ricavi della società si sono sbriciolati, passando da 4.328.494 euro a soli 327.296 euro.
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Checco Zalone
Si tratta di una decimazione quasi perfetta, con una contrazione che supera il 92%.
Ancora più impressionante è il crollo degli utili: questi sono passati da 1.402.200 euro a un modesto 31.435 euro, una diminuzione che segna un -97%, quarantaquattro volte in meno rispetto all’esercizio precedente.
Tradotto in termini spiccioli: oltre 2,541 milioni di euro di liquidità sono evaporati dopo l’uscita di Mariangela Eboli dalla plancia di comando, coincidendo con il momento in cui Checco Zalone è diventato manager di sé stesso, detenendo il 95% delle quote societarie (il restante 5% è della madre, Antonietta Capobianco).
Il taglio dello stipendio di Zalone
La fine del matrimonio è stata formalizzata anche sul piano professionale con il licenziamento dell’ex moglie dall’incarico di amministratrice unica.
Alla Eboli è stata riconosciuta una buonuscita concordata pari a sei mesi di stipendio da 5 mila euro, per un totale di 30 mila euro.
Per arginare il crollo generalizzato dei conti, Zalone ha cercato di contenere i costi, arrivando a sforbiciare anche il proprio compenso da amministratore.
Zalone si è riconosciuto uno stipendio lordo di 86.887 euro, una cifra inferiore ai 108.739 euro annui che venivano corrisposti alla ex moglie per lo stesso ruolo.
Il nuovo film in uscita a Natale
Nonostante il bilancio negativo della Mlz srl, l’attore pugliese non è rimasto senza paracadute. La società ha accumulato negli anni d’oro riserve statutarie solide, che ammontano a ben 7,299 milioni di euro, garantendo una notevole tranquillità finanziaria.
La vera speranza di riscatto per la Mlz srl arriva ora dal cinema. Dopo una lunga assenza dalle sale, Checco Zalone si prepara a tornare protagonista al botteghino con il film Buen Camino, atteso per il prossimo Natale.
Un ritorno che segna anche la ricostituzione del dream team che ha firmato i suoi maggiori successi: Zalone torna infatti a lavorare con il regista e sceneggiatore Gennaro Nunziante.
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