Peter Greene trovato morto in casa a New York, attore di Pulp Fiction e The Mask aveva 60 anni

Morto Peter Greene, attore conosciuto per aver interpretato The Mask, I Soliti Sospetti e Pulp Fiction. Aveva al suo attivo oltre 90 film in carriera

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L’attore Peter Greene, noto soprattutto per i suoi ruoli in “The Mask” e “Pulp Fiction”, è stato trovato morto venerdì pomeriggio nel suo appartamento nel quartiere Lower East Side a New York. Aveva 60 anni. Come riporta il New York Post, a confermare la notizia è stato il suo storico manager. L’interprete è stato trovato privo di sensi nella sua abitazione di Clinton Street intorno alle 15:25 ed è stato dichiarato morto sul posto, come riferito da fonti della polizia. Non si conoscono le cause della morte.

Chi era Peter Greene

Peter Greene iniziò a recitare nei primi anni Novanta.

Nel giro di pochi mesi partecipò ai tre film più importanti della sua carriera, The Mask, I Soliti Sospetti e Pulp Fiction.

Dopo queste tre interpretazioni di successo, è stato spesso ingaggiato per personaggi malvagi, i cosiddetti “villain”.

Gregg Edwards, il suo manager, ha raccontato al New York Post che Peter Greene aveva la reputazione di essere una persona con cui era difficile lavorare, ma in realtà era un perfezionista e voleva che la sua interpretazione fosse semplicemente “perfetta”.

La morte dell’attore di The Mask

Non si conoscono le cause del decesso e non è mai stato reso noto se Peter Greene soffrisse o meno di qualche malattia.

Le autorità hanno escluso al momento segni di violenza.

Il New York Daily News riporta che alcuni vicini avrebbero riferito di aver sentito musica natalizia ad alto volume per giorni provenire dalla casa dell’attore.

Un vicino avrebbe raccontato che Peter Greene sarebbe stato trovato a faccia in giù sul pavimento, con ferite al viso e tracce di sangue.

I film di Peter Greene e la sua migliore interpretazione

“Ha lavorato con tantissimi attori e registi straordinari”, ha detto il suo manager, aggiungendo che la sua interpretazione del mafioso spietato Dorian Tyrell al fianco di Jim Carrey e Cameron Diaz in “The Mask” è stata “probabilmente la migliore in carriera”.

Gli ultimi due film in cui è apparso Peter Greene sono stati Cold Betrayal e The Mick and the Trick, entrambi usciti nel 2024.

L’attore, morto il 12 dicembre a 60 anni, aveva debuttato al cinema con un ruolo da protagonista in “Laws of Gravity” del 1992. Nella pellicola, interpretava un piccolo criminale che cercava di vendere delle pistole ed era lacerato da un senso di lealtà.

Un’altra grande interpretazione fu quella dello schizofrenico in “Clean, Shaven” che lo fece affermare nel settore.

A gennaio avrebbe dovuto iniziare a girare il film thriller “Mascots”.

Il tentato suicidio

In un’intervista del 1996, Peter Greene raccontò la sua dipendenza dalle droghe.

Scappato di casa all’età di 15 anni, visse per le strade di New York dove iniziò a spacciare e fare uso di sostanze stupefacenti.

La passione per la recitazione nacque per caso.

Per sfuggire a degli spacciatori che volevano ucciderlo, si rifugiò nei teatri e lì cambiò la sua vita.

Fin dalle prime interpretazioni, Peter Greene mostrò una predisposizione per i personaggi malvagi, in un periodo in cui continuava ad assumere cocaina ed eroina.

Nella stessa intervista del 1996 a Premiere, dichiarò di aver tentato il suicidio qualche mese prima.

Come riporta il New York Post, Gregg Edwards, il suo storico manager, ha dichiarato: “Ha combattuto i suoi demoni ma li ha vinti”.

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