Picchiato a Collegno dal papà dell'avversario, beffa per il 13enne: squalificato per un anno, il motivo
Il 13enne picchiato a Collegno nel post-partita dal genitore di un avversario è stato squalificato per "condotta violenta", le motivazioni del giudice
Il 13enne picchiato a Collegno (Torino) dal padre di un avversario è stato squalificato per un anno. La decisione è arrivata da Roberta Lapa, avvocata e giudice sportivo della Figc, che nelle motivazioni della sentenza scrive che l’aggredito “assumeva una condotta violenta e antisportiva” nei confronti dell’avversario colpito “con manate e pugni” sul fianco e sulla schiena. Questo atteggiamento, quindi, “dava adito a un ulteriore atto di violenza posto in essere”. Il giovanissimo è stato interdetto dai campi fino al 4 novembre 2026.
- Squalificato il 13enne aggredito in campo a Collegno
- La motivazione della sentenza
- Gli altri provvedimenti: multate le società
Squalificato il 13enne aggredito in campo a Collegno
Il portiere 13enne del Volpiano Pianese aggredito dal padre dell’avversario del Csf Carmagnola Queencar dovrà restare lontano tra i campi fino al 4 novembre 2026. Lo ha deciso la Figc, rappresentata dalla giudice Roberta Lapa.
Il giocatore under 14, ricordiamo, è stato aggredito alla fine della gara tra il Volpiano e il Carmagnola terminata con una rete a favore della seconda squadra. In quel momento, infatti, tra le due società sfidanti avevano iniziato a volare insulti e provocazioni.
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Alla fine è scoppiato un parapiglia che il direttore di gara e gli altri giocatori hanno faticato a placare. Il portiere 13enne avrebbe iniziato a colpire un avversario del Carmagnola. In quel momento ha fatto il suo ingresso in campo il genitore di quest’ultimo.
L’uomo, per difendere il figlio, ha aggredito il 13enne che ha riportato una frattura del malleolo. Ma perché il 13enne è stato squalificato? La giudice Roberta Lapa lo ha spiegato nella motivazione della sentenza.
La motivazione della sentenza
In un articolo pubblicato da La Stampa giovedì 4 settembre sono riportate le motivazioni della sentenza firmate dalla giudice Figc Roberta Lapa.
Il 13enne aggredito dal padre dell’avversario, come anticipato, è stato squalificato. Nella sentenza si motiva la scelta con la “condotta violenta e antisportiva” assunta dal giovane portiere “innescando una rissa e colpendo con manate e pugni il fianco e la schiena di un giocatore avversario, steso sul terreno di gioco”.
Tale condotta, quindi, “dava adito a un ulteriore atto di violenza posto in essere”, ovvero quello del padre dell’avversario intervenuto sul campo con l’epilogo che tutti conosciamo.
Gli altri provvedimenti: multate le società
Sempre La Stampa riporta che la giudice Lapa ha disposto, inoltre, la squalifica per un anno nei confronti di un altro giocatore del Csf Carmagnola Queencar – che non è il figlio dell’uomo intervenuto in campo – e l’interdizione dagli impianti sportivi per Angelo Sarritzu, padre del portiere 13enne del Volpiano aggredito dal genitore dello sfidante.
Sarritzu è stato squalificato fino al 4 marzo 2026 perché “in qualità di rappresentante della società, anziché intervenire per sedare gli animi, assumeva una condotta violenta, malmenandosi con una persona non presente in distinta, entrata sul terreno di gioco”, ovvero il padre dell’avversario che il figlio – il portiere 13enne – stava colpendo nel post-partita.
Infine, conclude La Stampa, la Figc ha disposto tre multe per altrettante società per responsabilità oggettiva: 150 euro alla Volpiano Pianese, la stessa cifra alla Csf Carmagnola Queencar e 200 euro alla Paradiso Collegno, la società che ospitava la gara.
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