Pier Silvio Berlusconi spaventa Tajani, in Forza Italia vuole "facce nuove" e non esclude la sua candidatura

Pier Silvio Berlusconi ringrazia Tajani, ma mette in discussione il ruolo del segretario per fare spazio a "facce nuove" nel futuro di Forza Italia

Pubblicato:

Pier Silvio Berlusconi apre uno scenario di rinnovamento in Forza Italia e non esclude di deporre Antonio Tajani, anche per fare spazio a una sua eventuale discesa in campo. Il vicepresidente e amministratore delegato di Mfe – Media for Europe ha affrontato diverse tematiche sulla visione politica rispondendo alle domande nel tradizionale incontro di fine anno con la stampa negli studi Mediaset. A partire da un possibile coinvolgimento in prima persona nel partito fondato da suo padre.

La frase di Pier Silvio Berlusconi

A fare pensare a uno scossone in Forza Italia da parte della famiglia Berlusconi sono le parole che Pier Silvio ha espresso riguardo ai prossimi scenari del partito, senza dimenticare di rivolgere “una gratitudine vera per Antonio Tajani e per tutta la squadra che gli sta intorno” per l’arduo compito di aver tenuto in piedi gli azzurri dopo la morte dell’ex Cavaliere.

“Guardando al futuro, ritengo siano inevitabilmente necessarie facce nuove, idee nuove e un programma rinnovato” ha aggiunto, precisando che in ogni modo non sarebbero messi in discussione i valori del pensiero e dell’agire politico del padre.

pier-silvio-berlusconi-forza-italiaANSA

Il vicepresidente e amministratore delegato di Mfe – Media for Europe, Pier Silvio Berlusconi

L’ipotesi discesa in politica

Frasi che hanno scatenato inevitabilmente le domande dei giornalisti su un suo possibile approdo in politica: “Non è un tema che oggi esiste. Tutte le energie sono dedicate a Mfe, alla nostra Europa e quelle che rimangono alla mia famiglia che è il centro della mia vita” è stata la risposta di Pier Silvio Berlusconi, che ha però ricordato l’interesse naturale suo e della sorella Marina per il lascito del padre.

“Siamo due persone che lavorano, appassionate e impegnate nel proprio ruolo e nel proprio lavoro. Chi fa l’imprenditore non può essere distante dalla politica”.

Era stato lo stesso vicepresidente di Media for Europe a ricordare in precedenza come Silvio Berlusconi avesse annunciato la sua discesa in campo all’età di 58 anni, un anno in più rispetto all’età che ha il figlio oggi: “Questo lo avevo detto io… Oggi la scienza porta la vita ad allungarsi, c’è tempo” ha aggiunto sorridendo Pier Silvio.

Le risposte sulla patrimoniale e lo Ius Scholae

Durante l’incontro Pier Silvio Berlusconi non si è comunque sottratto alle domande sui temi politici come la patrimoniale e lo Ius Scholae, che ha confermato di non vedere come una priorità per gli italiani.

“La parola patrimoniale non mi piace per niente e mi sembra onestamente fuori posto – ha affermato – Che in certi momenti storici particolari dell’economia di particolare fragilità ci possano essere delle imposte una tantum che vengono legate al livello di profitto delle aziende, questo non lo ritengo sbagliato. Ma la parola patrimoniale secondo me non va bene. Come era sbagliatissima l’espressione extra-profitti. Cosa vuol dire extra? Non vuol dire niente“.

A chi gli ha fatto notare poi che Matteo Salvini non fosse convinto della proposta di Forza Italia relativa alla cittadinanza, il vicepresidente di Mfe non si è nascosto: “Anche io ma non perché mi senta particolarmente in linea con Salvini…”.

pier-silvio-berlusconi-tajani-forza-italia ANSA