Polemica sul turismo in Italia, il Governo esulta e gli albergatori attaccano: la lite sui "dati falsati"

Arrivi in aumento secondo il Viminale, ma gli albergatori smentiscono: dietro i numeri del turismo incidono case vacanza e stanze vuote a Ferragosto

Secondo i dati del Viminale, il turismo ha avuto un balzo del +9,3% tra l’1 e il 18 agosto rispetto allo scorso anno. Esultano gli esponenti del centrodestra contro le previsioni di un calo. Ma i dati vengono smentiti dai diretti interessati, come Federalberghi che parla invece di presenze in calo.

Il turismo è in crescita o stazionario: i dati

Il Viminale ha diffuso numeri che parlano di un balzo del 9,3% degli arrivi tra l’1 e il 18 agosto: 15,6 milioni rispetto ai 14,3 dello stesso periodo del 2024. Un risultato salutato con entusiasmo dal centrodestra, che ha rivendicato il successo delle politiche sul turismo.

Ma la nota diffusa da Federalberghi ha frenato gli entusiasmi: secondo gli albergatori le presenze sarebbero in calo o al massimo stazionarie.

Turismo ANSA
Il turismo a Roma

La crescita, spiegano, dipende in larga parte dall’emersione delle case vacanza indotta dal nuovo Codice Identificativo Nazionale (Cin), che ha fatto emergere centinaia di migliaia di strutture finora non registrate.

Lo scontro politico

I dati del Viminale sono stati immediatamente usati come arma politica. “Ogni profezia di sventura della sinistra si infrange davanti alla realtà”, ha detto Andrea Delmastro (FdI). Gianluca Caramanna, deputato e responsabile turismo di Fratelli d’Italia, ha parlato di settore “trainante” grazie al governo Meloni e al ministro Santanchè.

Maurizio Gasparri (FI) ha accusato le opposizioni di “bugie e menzogne per denigrare il Paese”. Federalberghi, dal canto suo, invita a leggere i dati con cautela.

Il sistema “Alloggiati web” fornisce numeri tempestivi, ma senza tener conto dell’effetto del Cin non è possibile fotografare l’andamento reale. Le stime dell’associazione parlano di un aumento complessivo ben più contenuto, tra l’1 e il 2%.

Stanze vuote a Ferragosto

Un altro segnale di difficoltà arriva proprio dal periodo clou dell’estate. Paolo Manca, presidente di Federalberghi Sardegna e a capo di Felix Hotels, ha spiegato a Repubblica che “questa è stata l’estate più difficile da molti anni: già a luglio il mercato era in sofferenza, a Ferragosto ci siamo ritrovati con stanze vuote“.

Secondo gli albergatori, la tendenza si sta stabilizzando su soggiorni più brevi, vacanze last minute e una spesa media in calo. A incidere, dicono, non è solo la concorrenza degli affitti brevi, ma anche un clima di incertezza economica che ha cambiato le abitudini dei viaggiatori.

turismo-governo-1 ANSA