Processo a Morgan per stalking contro Angelica Schiatti sospeso, il motivo del colpo di scena in tribunale
Il processo a carico di Morgan è stato sospeso, ora dovrà pronunciarsi la Corte Costituzionale: di cosa lo ha accusato l'ex compagna Angelica Schiatti
Il procedimento giudiziario a carico di Marco Castoldi, in arte Morgan, accusato di stalking e diffamazione ai danni dell’ex compagna, la cantante Angelica Schiatti, è entrato in una fase di stallo. Il Tribunale di Lecco ha infatti accolto l’eccezione di legittimità costituzionale sollevata dalla difesa del cantautore, decretando la temporanea sospensione del processo. Gli atti sono stati immediatamente inoltrati alla Corte Costituzionale, chiamata a esprimersi su un punto cruciale della normativa anti-stalking che potrebbe avere ripercussioni su tutti i casi simili a livello nazionale. La questione sollevata riguarda la possibilità di estinguere il reato mediante condotte riparatorie.
Perché il processo è stato sospeso
La notizia è riportata da Il Giornale. Il nodo della questione processuale risiede nell’interpretazione e nell’applicazione dell’articolo 162-ter del codice penale che regola l’estinzione del reato per condotte riparatorie.
La difesa di Castoldi, rappresentata da Leonardo Cammarata e Rossella Gallo, sostiene che tale norma, per come risulta formulata, sia incostituzionale e che la sua applicazione potrebbe essere discriminatoria rispetto ad altri reati, per i quali invece la condotta riparatoria è ammessa.
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La difesa di Morgan si è concentrata soprattutto sul contrasto con i principi costituzionali di uguaglianza e proporzionalità, sui quali dovrà rispondere, quindi, la Corte Costituzionale. Come anticipato, l’istanza è stata accolta dai giudici del Tribunale di Lecco. Ciò è avvenuto dopo il rifiuto di risarcimento di 100 mila euro da parte di Angelica Schiatti.
Il processo a carico di Morgan, quindi, è stato sospeso nell’attesa che la Corte Costituzionale si pronunci sulla questione presentata dalla difesa dell’ex frontman dei Bluvertigo.
Le accuse di Angelica Schiatti
L’accusa a carico di Morgan si concentra su atti persecutori e diffamazione, reati contestati dall’ex compagna e risalenti al biennio 2020-2021. Gli elementi, che hanno portato all’attivazione del codice rosso, includono l’invio di messaggi e telefonate offensive e minatorie. Castoldi avrebbe anche minacciato di diffondere materiale video privato.
Ulteriori contestazioni riguardano la pubblicazione di contenuti denigratori in una chat e l’aver incaricato persone di pedinare la coppia. Ancora, secondo l’accusa Castoldi avrebbe intrattenuto contatti diretti con la cerchia familiare e affittato un appartamento in prossimità della residenza della donna.
Morgan respinge le accuse
Morgan non ha mai negato di aver assunto un tipo di comunicazione aggressiva, ma sin dall’inizio della vicenda ha respinto ogni accusa relativa ad atti persecutori e diffamazione.
Piuttosto il cantautore si è definito vittima del tribunale del popolo, che lo avrebbe portato a pesanti ripercussioni sul suo lavoro ancor prima della fine del processo, come ribadito più volte sui suoi canali social.
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