Profili social di Fabrizio Corona e Falsissimo oscurati, avvocato Chiesa attacca: "Censura, siamo in Corea"
L'avvocato di Fabrizio Corona ha paragonato l'Italia alla Corea del Nord per il modo in cui i profili del suo assistito sono stati oscurati
L’avvocato Ivano Chiesa, che rappresenta gli interessi di Fabrizio Corona, ha parlato sui propri profili social dell’oscuramento dei canali web del suo assistito, paragonando l’Italia alla Corea ma specificando che l’iniziativa è stata interamente delle aziende proprietarie della piattaforma.
- Le parole dell'avvocato di Corona
- L'attacco ai giganti del web e a Mediaset
- L'appello ai fan e il paragone con la Corea
Le parole dell’avvocato di Corona
Ivano Chiesa, avvocato di Fabrizio Corona, ha parlato in un video diffuso sui propri profili social, di quanto accaduto nelle ultime ore ai canali web del suo assistito.
Ha confermato che la ragione per cui i profili sono stati sospesi è una supposta violazione del copyright e la pubblicazione di contenuti diffamatori.
ANSADi conseguenza, Chiesa ha quindi confermato che l’iniziativa è stata presa dai proprietari delle piattaforme (Meta, Google) senza alcun intervento della magistratura:
Non abbiamo ricevuto alcun tipo di comunicazione, penale o civile, da parte dei magistrati.
L’attacco ai giganti del web e a Mediaset
L’avvocato ha quindi attaccato duramente proprio le grandi piattaforme, accusate di essersi mosse in maniera unilaterale, senza contattare in nessun modo Corona.
Ha poi proseguito ipotizzando che l’azione sia stata causata da una richiesta da parte di Mediaset, per quanto riguarda le accuse di violazione del diritto d’autore, e Alfonso Signorini, per quanto riguarda la diffamazione.
Mediaset aveva diffidato nei giorni scorsi Fabrizio Corona dal pubblicare ulteriori puntate del suo format Falsissimo su persone legate alla società. Diffida ignorata da Corona stesso.
L’appello ai fan e il paragone con la Corea
L’avvocato Chiesa ha concluso il suo video dichiarando che lui e il suo assistito procederanno nelle sedi opportune per far ripristinare i canali social di Falsissimo e di Corona.
La procedura, di solito, prevede di inoltrare una richiesta alle piattaforme perché venga eseguita una revisione della decisione.
Chiesa ha poi reiterato la sua critica al sistema italiano: “L’Italia è un Paese democratico. Non siamo in Cina. Non siamo in Russia. Qualcuno mi ha chiesto se siamo finiti come la Corea (del Nord, ndr). In questi casi sembra di sì”.
Il legale di Corona ha poi chiesto ai fan del suo assistito di “farsi sentire“, per aiutare nel ripristino dei suoi profili social.
ANSA